Recanati si prepara a celebrare il Giorno della Memoria 2026 con un articolato calendario di iniziative dedicate alla riflessione storica e civile sulla Shoah e sulle tragedie del Novecento. Il programma, aperto a tutta la cittadinanza, è promosso dalla sezione ANPI di Recanati e dall’Istituto Storico di Macerata, con il patrocinio del Comune di Recanati e la partecipazione di numerose associazioni del territorio, tra cui Arci, UniPer, AdiSD e Circolo del Cinema.
In un contesto storico in cui il valore della memoria appare sempre più fragile, le iniziative intendono offrire strumenti di conoscenza e consapevolezza, interrogando il senso attuale del Giorno della Memoria e il suo significato per le giovani generazioni e per la società nel suo complesso.
Come filo conduttore del percorso è stato scelto il libro Il pane perduto di Edith Bruck (La Nave di Teseo), intensa testimonianza autobiografica di una sopravvissuta ai campi di sterminio, che accompagnerà attività di lettura, formazione e confronto.
Il calendario si apre venerdì 9 gennaio 2026 alle ore 18.00, presso il Circolo Arci La Serra (Piazzale Gigli, giardini pubblici), con l’incontro Verso il Giorno della Memoria: una discussione su parole chiave e testi fondativi legati a diritti umani, razzismo, genocidio e antisemitismo, a cura di Sandro Apis e Ruggero Orilia
Mercoledì 14 gennaio, alle ore 15.00, presso il Liceo “Giacomo Leopardi”, si terrà il seminario di formazione La memoria in classe, rivolto a docenti e studenti, dedicato alle attività realizzate nelle scuole di Recanati in occasione del Giorno della Memoria. Il coordinamento sarà curato da Gabriele Cingolani, Cristina Giacomucci e Francesca Senigagliesi.
Dal 9 al 27 gennaio sono previste letture del volume di Edith Bruck, o di brani scelti, nelle scuole secondarie di primo e secondo grado. Le scuole dell’infanzia e della primaria parteciperanno all’iniziativa con percorsi narrativi di educazione ai rapporti e alla diversità.
Il momento centrale delle celebrazioni sarà lunedì 27 gennaio alle ore 17.00, presso la l’Aula Magna del palazzo comunale, con una maratona di lettura aperta a studentesse, studenti, cittadine e cittadini, dedicata a Il pane perduto e ad altre testimonianze.
Il programma si concluderà martedì 28 gennaio con un incontro di formazione online affidato alla storica Anna Foa, una delle più autorevoli studiose della storia degli ebrei e dell’antisemitismo (iscrizioni al link: https://forms.gle/bsZhVAzPy8mFVqeX9).
Come ogni anno, il Circolo del Cinema, metterà a disposizione la sua competenza per delle proposte di proiezioni cinematografiche.
Le iniziative si inseriscono in un percorso condiviso che intende ribadire come la memoria non sia una semplice commemorazione, ma un impegno collettivo e continuo, fondamento indispensabile della cittadinanza democratica.

1 commento
Sono molto meravigliato che quest’anno venga riproposta la Giornata della Memoria. Certamente l’Olocausto ha lasciato un segno indelebile, tanto che adesso i discendenti di quel terribile Olocausto si stanno vendicando facendo una strage di gente innocente. Conclusione la strage di 8 milioni di ebrei non ha insegnato nulla, quindi per cosa dobbiamo ricordare quelle atrocità di 86 anni fa? Ricordiamo le attuali Atrocità, sia a Gaza, ma assieme a questa tutte le altre che vengono perpetrate ho per una manciata di terra, o per un dio diverso, o per una dittatura. Per me più che quel Ricordo andrebbero stigmatizzate tutte le guerre indistintamente succedutesi dai Campi di Concentramento in poi e Condannarle tutte.