Nella serata di venerdì 9 gennaio la Polizia di Stato, su disposizione dell’Ufficio di Sorveglianza di Macerata, ha eseguito il decreto di sospensione della misura alternativa alla detenzione con la conseguente traduzione in carcere nei confronti di un cittadino italiano di 32 anni, operaio, residente in città, pluripregiudicato per reati inerenti gli stupefacenti.

Nello specifico, gli agenti della Squadra Mobile della Questura  di Macerata hanno dato esecuzione all’ordinanza emessa in quanto l’uomo, che stava scontando una pena di 3 anni, 4 mesi e 22 giorni con la misura alternativa dell’affidamento in prova al servizio sociale per reati inerenti gli stupefacenti commessi dal 2017 al 2019, non ha rispettato le prescrizioni imposte: nel febbraio 2025 veniva controllato dalla Volante dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico e trovato in possesso di 43,5 gr. di marjuana, risultando positivo all’assunzione di sostanze stupefacenti ai successivi controlli medici.

In virtù delle violazioni il Magistrato di Sorveglianza ha sospeso la misura alternativa disponendo l’immediato accompagnamento all’istituto di pena più vicino.

Una volta rintracciato dagli agenti, al termine degli accertamenti di rito, l’uomo è stato tradotto presso la Casa di reclusione di Fermo, per scontare la pena residua.

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