nota del Circolo Fratelli d’Italia Recanati

Il Circolo di Fratelli d’Italia Recanati esprime profondo sconcerto e ferma condanna per i toni e i contenuti utilizzati dal gruppo “Vivere Recanati” in merito all’erogazione dei contributi per la disabilità gravissima. Utilizzare il decesso di una persona e il dolore di una famiglia per imbastire una polemica politica è un atto di sciacallaggio che non appartiene al nostro modo di intendere il confronto pubblico.

È gravissimo far passare il messaggio, anche solo implicitamente, che un ritardo tecnico nella liquidazione di un fondo possa essere correlato alla scomparsa di un concittadino. Chi ha amministrato la città per anni, come l’ex sindaco Fiordomo, dovrebbe conoscere perfettamente le procedure e i tempi tecnici, ma sceglie deliberatamente di ignorarli pur di racimolare un bando di visibilità.

La verità dei fatti e delle procedure È bene fare chiarezza per rispetto dei cittadini: i fondi per la disabilità gravissima sono stanziati dalla Regione Marche e gestiti tramite l’Ambito Territoriale Sociale (ATS14). La procedura prevede che la domanda si presenti per l’anno precedente (nel 2025 per l’annualità 2024). È un sostegno a rimborso, tanto che il bando stesso tutela le famiglie permettendo agli eredi di presentare domanda anche dopo il decesso del beneficiario, con il contributo calcolato pro-quota fino a quel momento.

I tempi di erogazione, che solitamente si attestano tra novembre e gennaio, sono legati ai necessari passaggi burocratici tra Comune, Regione e ATS, inclusi i controlli anagrafici obbligatori per legge. Parlare di “famiglie lasciate sole” è una menzogna politica: la Regione Marche ha sempre garantito la copertura dei fondi e l’attenzione al sociale resta una priorità assoluta dell’attuale amministrazione e del governo regionale.

Basta sciacallaggio politico Troviamo inaccettabile che si tenti di dipingere un quadro di indifferenza istituzionale davanti a situazioni di fragilità che, invece, vengono monitorate con la massima cura. La politica dovrebbe occuparsi di migliorare i servizi, non di cavalcare il lutto per colpire l’avversario.

Invitiamo l’opposizione a un confronto più onesto e meno demagogico. La dignità dei malati e delle loro famiglie merita rispetto, non di essere trasformata in un proiettile da lanciare contro l’amministrazione comunale o regionale. Noi continueremo a lavorare in silenzio e con i fatti, garantendo che nessuno venga dimenticato, seguendo le regole e la trasparenza che il buon governo impone.

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