Sabato 21 febbraio prossimo alla Sala Macchi della Santa Casa l’evento organizzato da Rotary Club in collaborazione con l’organizzazione Medici con l’Africa CUAMM. Al centro dell’incontro il racconto di una bella storia di cura e protezione dei più deboli in Angola, narrata dallo scrittore Fabio Geda.
C’è una casa in mezzo agli altopiani al confine tra Angola e Namibia che accoglie le donne in attesa di dare alla luce il proprio bambino nell’ospedale del villaggio africano di Chiulo. È la ‘casa dell’attesa’, una struttura costruita per proteggere mamme e bambini, due delle categorie sociali più fragili in Africa, dai pericoli costanti di fame, guerre e malattie, dove le donne in attesa di partorire trovano un rifugio sicuro.
Parte da qui il racconto dello scrittore Fabio Geda nel suo acclamato reportage “La casa dell’attesa” (Laterza, 2025), che sarà presentato sabato 21 febbraio alla Sala Macchi del Palazzo Apostolico della Santa Casa di Loreto alle ore 18. L’incontro è organizzato dai Rotary Club di Loreto, Fabriano, Civitanova Marche, Osimo e Recanati con il patrocinio del Comune di Loreto. Durante l’incontro l’autore Fabio Geda dialogherà con don Dante Carraro, direttore di Medici con l’Africa CUAMM, prima organizzazione sanitaria italiana attiva in nove Paesi del continente dal 1950 e fondatrice della casa di Chiulo raccontata nel romanzo-reportage.
La serata sarà l’occasione per far conoscere le attività di Medici con l’Africa CUAMM a partire proprio dai racconti delle persone che gravitano attorno alla casa dell’attesa, attraverso storie di uomini e donne che hanno scelto di dedicare la propria vita agli altri e di chi combatte ogni giorno per ritrovare il proprio futuro. Grazie alle storie e alle riflessioni degli ospiti, la serata offrirà uno sguardo autentico su ciò che accade nelle zone più vulnerabili dell’Africa, dove Medici con l’Africa CUAMM opera ogni giorno perché anche i luoghi più fragili possano diventare spazi di cura e speranza. La casa dell’attesa non è solo un luogo di cura e protezione dei più deboli, ma anche uno spazio aperto dove si intrecciano emozioni, condivisione e costruzione di una comunità. Un luogo, insomma, capace di mettere al centro le persone e la cura, uno degli obiettivi primari dell’organizzazione che Fabio Geda riesce a narrare attraverso la forma del romanzo, in un racconto intenso e coinvolgente.
La mission di Medici con l’Africa CUAMM è rivolta all’organizzazione di progetti a lungo termine per tutelare la salute delle popolazioni africane e affermare la tutela dei diritti umani. L’organizzazione lavora in stretta collaborazione con ministeri della salute, università, partner internazionali e realtà locali, promuovendo un modello di cooperazione duraturo, efficace e rispettoso dei contesti in cui opera.
