Castelnuovo, il rione più antico di Recanati, continua a conservare la propria identità e una presenza abitativa ancora significativa, ma deve fare i conti con un progressivo impoverimento commerciale e sociale. Nel quartiere vivono circa 600 persone e, a differenza di altre zone del centro storico, molte abitazioni sono ancora occupate stabilmente. A preoccupare, però, è soprattutto la continua chiusura delle attività di vicinato.
Oggi nel rione sono rimasti aperti soltanto tre esercizi commerciali: una parrucchiera in via Risorgimento, un tappezziere in via Angelo Giunta e un negozio di articoli per la campagna in via Spazzacamino. Quest’ultimo, per rispondere alle esigenze della popolazione anziana, ha ampliato negli ultimi tempi la propria offerta introducendo anche pane su prenotazione, frutta secca e alcuni prodotti ortofrutticoli, diventando così un piccolo punto di riferimento per il quartiere.

Negli anni hanno abbassato le serrande anche l’unico sale e tabacchi e l’ultimo negozio di alimentari. E un’altra attività potrebbe presto lasciare la zona: il negozio di scarpe di via Spazzacamino, secondo quanto riferito da alcuni residenti, sarebbe intenzionato a trasferirsi in piazzale Europa, nei locali di uno storico negozio di casalinghi chiuso da tempo.
Anche il circolo Acli apre ormai solo saltuariamente, mentre molti vecchi fondi commerciali sono stati trasformati in abitazioni, segno evidente di un tessuto economico che negli anni si è progressivamente ritirato.
Nel quartiere non mancano comunque alcuni servizi importanti, come l’ufficio postale e la scuola elementare, che però non sono bastati a favorire nuove aperture o investimenti commerciali.
La situazione pesa soprattutto sulla popolazione anziana, ancora molto numerosa a Castelnuovo. Non a caso qualcuno definisce il rione “un quartiere per vecchi”, più che una semplice zona storica della città. I giovani sono pochi, anche se recentemente alcune coppie hanno acquistato casa nel quartiere, rappresentando uno dei pochi segnali di possibile ricambio generazionale.
Emblematico anche il dato legato alla prima comunione: quest’anno i bambini italiani coinvolti sono stati soltanto tre.
Nel rione è presente anche una consistente comunità straniera. Secondo diversi residenti, però, il percorso di integrazione resta ancora parziale: i bambini condividono gli spazi e giocano insieme, ma tra le famiglie permane una certa distanza sociale.
Per le necessità quotidiane molti anziani si affidano al trasporto pubblico per raggiungere le altre zone della città, anche se spesso non è sufficiente. Così, nel quartiere, si sono sviluppate anche forme spontanee di solidarietà: alcuni residenti accompagnano con la propria auto le persone più anziane nei supermercati cittadini, chiedendo soltanto un piccolo contributo per le spese del viaggio



9 commenti
Non si può tenere inutilizzato il convento delle Clarisse. Perché fu chiusa la scuola di musica? Troppe occasioni perse. Rispetto al Centro storico, Castelnuovo è comunque più vivace e connotato.
Castelnuovo è come il Molise : NON ESISTE !
Raccomando ai castelnovesi di stare lontano dalle famiglie straniere, anzi, io le caccerei così rimaranno solo 4 vecchi soli e abbandonati. Altro che ” gente zotica e vil”
Ah ma quindi non era colpa di bravi, o Fiordomo… No perché mi avevano detto che il nuovo avrebbe ridato vita al paesello… Per me sono tutti uguali, ma a sentire certe balle colossali c’è da sbellicarsi dalle risate (o piangere)
chiudimo tutto, meglio così
a Le Grazie è pieno di vita, Le Grazie komanda
le persone scelgono dove comprare e vivere
ARTICOLONE!!!
grazie di esistere 😂
Servono servizi di trasporto pubblico anche con mezzi più piccoli e on domande. Ma tra scuola elementare e ufficio postale un posto più disgraziato non poteva proprio essere trovato? l’Ufficio postale con orario lungo deve andare a Piazzale Europa o nelle vicinanze. Anche quello di Corso Persiani non è comodo tra parcheggi trappola, mercato del sabato e ZTL strampalate. Ottima invece la promozione di b&b e se fosse possibile andrebbe riaperto il glorioso circolo ACLI.