Le segnalazioni continuano ad aumentare e tra i residenti del centro storico, ma non solo, cresce la preoccupazione per la presenza di grossi ratti. Da via Cavour arrivano testimonianze che descrivono una situazione sempre più difficile, con avvistamenti frequenti nei pressi dei cassonetti, lungo le strade e, in alcuni casi, anche all’interno di proprietà private.
A denunciare il problema è una residente della zona, che racconta come la convivenza con i roditori sia diventata ormai fonte di forte disagio. «Abbiamo visto addirittura una pantegana arrampicarsi in verticale sul muro del palazzo. È arrivata fino al terrazzo del nostro appartamento, al terzo piano. Ormai li vediamo ovunque», riferisce.
La donna racconta di aver trovato escrementi sulle sedute del terrazzo e di vivere con costante apprensione, soprattutto per la presenza del cane in famiglia. «Mio figlio ha spostato tutto per verificare che non ci fossero altri animali nascosti e, dopo aver letto che il bicarbonato potrebbe scoraggiarli, lo ha sparso lungo il muro. La mattina successiva abbiamo trovato le impronte delle zampette».
Secondo quanto riferito, i roditori sarebbero stati avvistati anche nel cortile comune della sede del Liceo Leopardi e in alcune abitazioni private. La residente sostiene che il fenomeno non riguardi un singolo stabile, ma un’area più ampia del centro storico. «La sera, vicino ai tombini e ai cassonetti, escono regolarmente. C’è chi ormai li vede così spesso da avergli persino dato un nome, ma io non ci trovo davvero nulla di divertente».
La segnalazione è stata inoltrata al Comune che, sempre secondo la residente, avrebbe assicurato l’attivazione del Cosmari. Nel frattempo anche alcuni esercizi commerciali della zona si sarebbero organizzati installando trappole per roditori. Tuttavia, le cassette di derattizzazione posizionate lungo i muri apparirebbero prive di esche e in stato di abbandono, circostanza che ne metterebbe in dubbio l’efficacia.
Tra le possibili cause del fenomeno, la residente indica le condizioni della rete fognaria e la maggiore presenza di rifiuti durante il periodo estivo. «Le fogne devono essere pulite e serve una derattizzazione efficace. Se un intervento non basta, bisogna ripeterlo. Non possiamo continuare a convivere con questa situazione».
Il timore è che il problema non sia circoscritto a via Cavour. Altri cittadini avrebbero infatti segnalato avvistamenti anche nelle vie limitrofe del centro storico. «Se le pantegane riescono a raggiungere terrazzi e piani alti, significa che il fenomeno è ormai diffuso. Chiediamo un intervento rapido prima che la situazione possa aggravarsi ulteriormente»



10 commenti
il paesello è diventato un grasciaro, grazie sindaco, ce ne ricorderemo
21,17 pensa che il suo sogno è portare l’università a Recanati !
E vedrai che riuscirà a realizzare quel sogno ancor prima di sistemare le strade comunali( anche oggi sfregiate con palate di catrame qua e la), di risolvere il caos del traffico cittadino e della segnaletica orizzontale/verticale sbiadita e arrugginita, del verde abbandonato e infestante in ogni dove (tranne i 15 metri del cappereto, mutilato ad ogni festa comandata), prima della manutenzione alla pista ciclabile mai fatta, prima della soluzione al vergognoso stato dei cassonetti dell’immondizia e la gestione dei sacchetti, prima di terminare i cantieri secolari. Prima della creazione di nuovi impianti sportivi e della pista per l’elisoccorso. Prima di dare dignità alla rsa, agli Ircer e all’ospedale di comunità.
Va be’, ci dovremo accontentare di una facoltà universitaria (ad indirizzo teatrale) …E’ questo il cambio di prospettiva.
Tutto il resto viene dopo!
Domani, come direbbe Gioggia.
un pò di gatti randagi sarebbe la soluzione migliore
gatti randagi? perché non vai tu a caccia di topi?
E’ tanto che lo dico Recanati ridotta a un grasciaro per amministratori inadeguati, improvvisati, incompetenti e prima che qualche sempliciotto risponda gli ricordo che hanno vinto le elezioni perchè gli altri si sono divisi. Vorrei ricordare anche che sarebbe il caso che l’emittente pubblicasse il programma di quelli che amministrano in modo che ci rendiamo conto di quello che avevano promesso e lo stato dell’arte.
Recanati è sporca. per non usare un’altra parola..
una volta neanche tanto tempo fa’… c’erano i cosiddetti “scopini”…che raccoglievano tutto… adesso gli “operatori ecologici” solo sacchetti integri…il resto rimane li….grazie di tutto….poi anche noi cittadini non siamo molto ligi alle regole…
basta vedere come tengono la piazza (un grasciaro), le scale che portano al parcheggio sono da vomito… figuriamoci il resto del paese….. chissà dentro le loro case….
a Recanati oramai si inaugura solo e per di più cose che non servono a nulla!
il centro oramai è abbandonato a se stesso altro che vogliono portarlo a rivivere!
giusto le pentegane e pochi e demoralizzati residenti ci abitano!
Se si possiede un fabbricato lesionato dal sisma nel centro storico intanto si paga l’IMU al 50% mentre se Recanati fosse nel Cratere non si pagherebbe nulla. E anche Comuni fuori cratere si sono regolati per l’azzeramento dell’IMU per i fabbricati inagibili da sisma ma sicuramente non Recanati. Poi se e quando arriverà un contributo per la ristrutturazione dell’immobile lesionao il proprietario sarà sbancato (in aggiunta alle spese per i lavori mai integralmente coperte) dalle spese per occupazione suolo pubblico e non solo per quanto stabilmente occupato da gru e attrezzature, ma anche per la semplice sosta temporanea dell’auto dei tecnici, dei responsabili sicurezza e dei muratori vietata negli stalli, ancorchè vuoti, riservati ai residenti. Insomma basta fare sempre e comunque cassa. E se i fabbbricati sono vuoti i topi ballano, figurarsi poi in quartieri antichi dove esistono cantine e grotte magari inesplorate da decenni. Aggiungiamo poi che i cassonetti stradali dell’umido sono una vera festa per ratti, insetti, batteri, muffe, agenti patogeni di ogni tipo. Ma sono pochi i recanatesi che, anche se hanno la disponibilità di un giardino, mettono una compostiera. Questione di (in)civiltà.
Sindaco, invece dei nastri c’è da tagliare qualche coda de topo, CHE FACCIO RIPASSO DOPO?