Riportiamo di seguito il post pubblicato da “La Voce di Recanati” su quanto detto dal sindaco di Montefano Angela Barbieri e la pronta replica del primo cittadino di Recanati, Emanuele Pepa
DISCARICA: BARBIERI VS PEPA da “La Voce di Recanati”
Da Montefano arriva un attacco politico senza precedenti nei confronti del sindaco di Recanati, Emanuele Pepa. Nel corso di un incontro pubblico, la sindaca Angela Barbieri ha parlato apertamente di «tradimento», accusando il collega di aver cambiato posizione sulla vicenda della discarica e di aver spezzato un rapporto di collaborazione istituzionale costruito in anni di lavoro comune tra le due amministrazioni.
Parole durissime, accompagnate da un gesto simbolico. Barbieri ha raccontato di aver rifiutato di stringere la mano al primo cittadino recanatese durante un recente incontro, spiegando di non poter fingere che nulla fosse accaduto dopo quella che considera una profonda rottura politica.
Secondo la sindaca di Montefano, la scelta di Recanati rappresenta un voltafaccia che sacrifica gli interessi del territorio a logiche politiche estranee alle esigenze delle comunità locali. Una critica che investe non solo la vicenda della discarica, ma un modo di intendere il governo del territorio sempre più subordinato alle dinamiche interne del centrodestra regionale.
L’impressione che emerge è quella di una Recanati sempre meno autonoma nelle proprie scelte e sempre più allineata a decisioni assunte altrove. Una percezione che troverebbe conferma anche nella recente partita delle nomine nelle società partecipate: incarichi che, per tradizione e rappresentanza territoriale, avrebbero dovuto essere affidati a esponenti recanatesi sono invece andati a figure provenienti da Macerata, alimentando la sensazione di una città incapace di far valere il proprio peso politico.
In questa lettura, la vicenda della discarica diventa il simbolo di una questione più ampia. La perdita di autonomia decisionale di Recanati e la rinuncia a difendere con determinazione gli interessi del proprio territorio. È questo il significato politico che Barbieri attribuisce alla parola «tradimento»: non soltanto la rottura di un rapporto personale o istituzionale, ma l’abbandono di una tradizione di collaborazione tra comunità vicine a favore di equilibri definiti su altri tavoli.
Emanuele Pepa: ”In questa partita ho solo tutelato la città di Recanati”
Il sindaco di Recanati spiega che è assurdo parlare da parte della sindaca di Montefano Barbieri di tradimento, “in quanto non è mai esistito alcun accordo con lei. Non c’entrano le appartenenze politiche esiste solo la difesa del nostro territorio”.
“E’ assurdo parlare di tradimento in quanto un tradimento avrebbe dovuto prevedere un precedente accordo, che invece non c’è mai stato”. Il sindaco di Recanati Emanuele Pepa risponde alla sindaca di Montefano Angela Barbieri, che lo ha accusato di avere cambiato posizione sulla discarica a Montefano.
“Non ho affatto cambiato posizione, ho sempre e solo tutelato il territorio di Recanati. Mai fatto un retrofront di alcun tipo su questa vicenda. Quando ho partecipato al secondo tavolo istituzionale ho capito che era giunto il momento in cui venivano decise le prossime candidature della futura discarica e visti gli undici anni precedenti privi di una qualsiasi risposta, la percezione è stata che Recanati, presente con sei siti – di cui il primo era settimo nella graduatoria dei luoghi dove realizzare l’impianto – potesse essere molto a rischio. Ho così avuto la possibilità di inserirmi nel tavolo a salvaguardia del nostro territorio. Io ho solo fatto la mia parte. Sono il sindaco di Recanati, e prima di tutto devo curare gli interessi della città”.
Il sindaco Pepa spiega: “Considerati i criteri previsti con cui sarebbero stati esclusi i comuni terremotati e soprattutto quelli dove erano stati assegnati i luoghi di discarica provinciale negli anni precedenti, ho difeso strenuamente la nostra posizione, anche facendo inserire nei criteri la densità abitativa”. Nessun voltafaccia quindi “semplicemente perché tra me e la sindaca Barbieri non era stato siglato alcun accordo in relazione alla discarica, che quindi non viene prevista a Recanati come soluzione prioritaria”.
Il sindaco Pepa sottolinea inoltre come “per la discarica di Cingoli stiano per partire i lavori e sarà pronta già a fine 2027. Un dato fondamentale perché questo consente all’ATA provinciale e quindi ai cittadini di risparmiare 1milione 100mila euro, non dovendo portare i rifiuti altrove, più lontano, ad esempio a Corinaldo”.
Per quanto riguarda la mancata stretta di mano da parte della sindaca Barbieri “ne prendo atto, mi adeguo, anche se io non ho nulla contro di lei. Certo sono un sindaco di centro destra, questo non lo rinnego certamente, ma è falso affermare che siano prevalse logiche di appartenenza politica nella scelta della discarica, e che Recanati non faccia valere il proprio peso politico, anzi, io ho tutelato gli interessi della nostra città, cosa che mi sembra legittima e naturale. Ed è falso che si siano compromessi i rapporti di Recanati con gli altri comuni. Recanati ha rapporti istituzionali solidi e di profondo rispetto con i comuni del territorio e della provincia destra e sinistra.
Ribadisco, una scelta andava fatta ed in questo contesto il Presidente Gentilucci e la maggioranza dei comuni della Provincia di Macerata hanno voluto chiudere la vicenda pur sapendo che avrebbe provocato azioni e reazioni. Una scelta andava comunque compiuta, ma questo non toglie la mia comprensione per i cittadini di Montefano’”.
