Prosegue in modo incessante e con risultati di assoluto rilievo l’impegno dei Carabinieri della Compagnia di Osimo nel contrasto all’odioso fenomeno delle truffe in danno di persone anziane. Negli ultimi giorni, grazie a una meticolosa e articolata attività investigativa, i militari del Nucleo Operativo e Radiomobile hanno identificato e deferito in stato di libertà alla competente Autorità Giudiziaria tre persone, residenti fuori regione e gravate da precedenti di polizia, per il reato di truffa aggravata in concorso.
Le indagini hanno fatto piena luce su tre distinti episodi perpetrati nel mese di luglio nell’osimano, accomunati dal vile e purtroppo consolidato modus operandi del “falso carabiniere”. Il brillante esito delle operazioni è stato reso possibile grazie non solo alla tempestività dei Carabinieri del N.O.R. di Osimo, ma anche dalla proficua e fondamentale sinergia investigativa sviluppata con altri comandi Arma, anche fuori Provincia.
Le persone truffate con età compresa tra 70 e 84 anni sono rimaste vittime di un tranello ormai ben noto: in un caso la vittima è stata contattata telefonicamente da un finto carabiniere che l’ha gettata nel panico riferendole di un finto sequestro di persona ai danni del figlio. Facendo leva sul grave stato confusionale e di fragilità della donna, un complice si è poi presentato presso l’abitazione, riuscendo a sottrarre tutti i gioielli posseduti dalla vittima, per un valore stimato di ben 5.000 euro, prima di darsi repentinamente alla fuga.
In un altro caso, la vittima è stata raggirata con una tecnica differente, ma altrettanto insidiosa: un finto militare le ha comunicato telefonicamente che la sua automobile era stata utilizzata per commettere una rapina. Poco dopo, il truffatore si è presentato a casa della donna convincendola a farsi consegnare gioielli in oro per un valore di 4.000 euro, asserendo falsamente che fossero necessari per “dimostrare che non fossero il provento della rapina”.
Nell’ultimo caso, con il medesimo pretesto del finto utilizzo dell’auto per una rapina, un’altra vittima è stata truffata da un individuo che poco dopo si è presentato alla porta e si è fatto consegnare monili in oro per un valore di 2.000 euro e la somma di 300 euro in contanti, dileguandosi subito dopo.
L’individuazione dei tre presunti truffatori rappresenta un segnale forte della dedizione e della capillarità territoriale dell’Arma dei Carabinieri, quotidianamente impegnata a proteggere le fasce più vulnerabili della popolazione.
I Carabinieri colgono l’occasione per rinnovare l’invito alla cittadinanza, in particolare agli anziani, a non consegnare mai, per nessun motivo, denaro o gioielli a sconosciuti; nessun Carabiniere o appartenente alle Forze dell’Ordine richiederà mai – telefonicamente o di persona – di effettuare bonifici, consegnare denaro contante o gioielli per assistere cittadini, pagare cauzioni o risolvere indagini. In caso di chiamata sospetta si chiede di agganciare subito, verificare che la linea telefonica sia libera e chiamare il 112 (Numero Unico Europeo per le emergenze) o di recarsi il prima possibile presso la Stazione Carabinieri più vicina.
Si precisa che le persone denunciate sono da considerarsi come sottoposte ad indagini e pertanto presunte innocenti sino a sentenza definitiva di condanna.



1 commento
Il principio non è nuovo. vuoi la scarpata sotto casa pulita? Ti paghi la ditta di manutenzione del verde. Vuoi la tua strada di campagna libera dalla neve? prendi la ruspa e la sgombri. Se poi hai avuto un fabbricato rurale reso inagibile dal sisma di dieci anni fa l’IMU anziché diminuire si quintuplica perché il fabbricato perde la ruralità e sconta l’IMU come i fabbricati urbani inagibili che a Recanati (contrariamente a comuni meno assetati di sangue) continuano a pagare l’IMU nonostante la assoluta mancanza di qualsivoglia reddito. A Recanati si pratica con grande successo l’imposta maggiorata causa sventura naturale occorsa al proprietario. La praticava la vecchia amministrazione e con la nuova non è cambiato nulla. C’è da chiedersi se le associazioni professionali agricole, un cui esponente è da anni consigliere comunale, abbiano avuto qualcosa da eccepire su questo meccanismo perverso. Certamente no certi poteri si muovono solo ad alti livelli, a Bruxelles, a Roma, con congrua copertura mediatica. I pezzenti locali sono abbandonati al.liro destino di limoni da spremere.