Macerata/Fermo – Un’operazione coordinata e condotta con straordinaria tempestività ed efficacia dai Carabinieri, ha consentito di bloccare due truffatori che hanno messo a segno una truffa aggravata ai danni di una persona anziana, portando al completo recupero della refurtiva. Un’attività lampo, condotta sull’asse a cavallo tra le province di Macerata e Fermo, ieri 23 luglio 2026, ha permesso ai Carabinieri di bloccare e arrestare due truffatori pregiudicati di origini campane. L’eccellente risultato operativo è il frutto della massima prontezza operativa dei militari della Compagnia di Fermo, in particolare di un Carabiniere in servizio presso la Stazione di Fermo, nel raccogliere e veicolare gli elementi decisivi sul luogo del reato, e della tempestiva reattività di quelli della Compagnia di Macerata, che hanno intercettato e blindato i truffatori.
I fatti si sono svolti nel primo pomeriggio di ieri. I due malviventi — un 19enne residente a Pompei e un 36enne residente a Giugliano in Campania, entrambi disoccupati e già noti alle forze dell’ordine — si sono presentati presso l’abitazione di un pensionato di 89 anni residente a Fermo. Qualificandosi falsamente come appartenenti all’Arma dei Carabinieri, hanno prospettato alla vittima il presunto e, del tutto privo di fondamento, coinvolgimento della sua autovettura in una rapina. Con questa simulazione, hanno addotto la necessità di sottoporre a controllo i beni in suo possesso, gli indagati hanno indotto la vittima a consegnare la somma in contanti di 2.000,00 euro e diversi monili in oro del valore commerciale di circa 1.500,00 euro.
La svolta decisiva nelle indagini è scaturita dalla perfetta osmosi info-operativa tra i reparti dell’Arma. A seguito della denuncia presentata presso la Stazione Carabinieri di Porto San Giorgio (FM), un militare della Stazione di Fermo ha prontamente individuato e segnalato i dettagli dell’autovettura utilizzata dai truffatori per muoversi sul territorio marchigiano: una Ford Puma presa a noleggio. Raccolta la segnalazione in tempo reale, i militari del N.O.R. – Sezione Operativa del Comando Compagnia di Macerata, hanno immediatamente predisposto un mirato servizio di osservazione e controllo del territorio. Alle ore 16:00 circa, l’autovettura è stata intercettata in Contrada Fontezucca a Macerata e bloccata in sicurezza. La successiva perquisizione personale e veicolare ha consentito di rinvenire l’intera refurtiva, subito posta sotto sequestro unitamente ai telefoni cellulari in uso ai due individui, il tutto messo a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
Al termine delle formalità di rito, i due arrestati sono stati associati presso la Casa Circondariale di Ancona Montacuto a disposizione della competente A.G.
L’esito positivo dell’intervento sottolinea ancora una volta l’importanza fondamentale della tempestività della segnalazione e dell’efficienza della rete capillare dell’Arma dei Carabinieri, capace di far circolare le informazioni in tempo reale tra i vari Comandi territoriali per contrastare con fermezza i reati predatori commessi in danno delle fasce più vulnerabili della popolazione.
Le informazioni sono state fornite nel rispetto dei diritti delle persone indagate, da ritenersi presunte innocenti in considerazione delle rispettive fasi del procedimento – indagini preliminari – fino ad un definitivo accertamento di colpevolezza con sentenza irrevocabile, ed al fine di assicurare il diritto di cronaca costituzionalmente garantito.


