Questa intervista è dedicata a un tema che negli ultimi anni è diventato uno dei più discussi nel rapporto tra uomo e natura: la presenza dei grandi carnivori nelle nostre montagne e nelle aree rurali.
Ne parliamo con Michele Corti, agronomo, studioso del pastoralismo e della montagna, già docente universitario e da molti anni impegnato nella ricerca e nella divulgazione sui temi dell’allevamento estensivo, della transumanza e della gestione dei territori montani. Fondatore del Festival del Pastoralismo, Corti è autore di numerose pubblicazioni dedicate al mondo rurale e al ruolo che le attività tradizionali svolgono nella conservazione del paesaggio, della biodiversità e delle comunità locali.
È il curatore del volume “Grandi Carnivori. Impatto sociale e prospettive”, un’opera collettiva alla quale hanno contribuito studiosi di discipline diverse, insieme ad allevatori e rappresentanti del mondo pastorale. Il libro affronta una questione complessa e di grande attualità: il ritorno del lupo e dell’orso sulle Alpi e sugli Appennini, non soltanto dal punto di vista della conservazione della fauna selvatica, ma anche attraverso le conseguenze sociali, economiche e culturali che questo fenomeno comporta per chi vive e lavora nelle terre alte, ma, oggi, anche per chi vive nei centri urbani frequentati sempre più spesso dai lupi. .

