Futuro Nazionale Recanati annuncia un sit-in di protesta che si terrà *venerdì 6 agosto* davanti all’Ospedale “Santa Lucia” di Recanati. L’iniziativa è volta a manifestare il fermo dissenso contro l’ipotesi di taglio del turno medico notturno al Punto di Primo Intervento (PPI) dell’ospedale, una decisione che metterebbe a rischio la sicurezza e la salute dei cittadini.
Le recenti indiscrezioni, basate su una ricognizione delle spese da parte dell’AST 3 e le indicazioni della Corte dei Conti, suggeriscono una riorganizzazione che prevederebbe la sospensione del medico al PPI dalle 20:00 alle 8:00. Durante la notte, sarebbe attivo un infermiere per il triage, con la possibilità di contattare il medico di guardia o il sanitario del 118. Tale scenario comporterebbe il trasferimento dei pazienti al Pronto Soccorso di Civitanova in caso di assenza contemporanea dei sanitari, prolungando i tempi di intervento e aggravando la situazione per i residenti di Recanati e dei comuni limitrofi.
Futuro Nazionale Recanati si unisce alla preoccupazione già manifestata dall’Amministrazione comunale, ribadendo con forza che “il servizio notturno non si tocca”. Il PPI del “S. Lucia” rappresenta un presidio essenziale per la comunità, come dimostrano gli oltre 7600 accessi registrati nel 2025 nella fascia diurna. La sua piena operatività, inclusa la presenza medica notturna, è un diritto inalienabile dei cittadini.
“Non possiamo accettare che logiche di bilancio prevalgano sul diritto alla salute dei nostri concittadini,” dichiara il direttivo di Futuro Nazionale Recanati. “Saremo in piazza per difendere un servizio fondamentale e per chiedere alle istituzioni regionali e all’AST 3 di trovare soluzioni che garantiscano la sostenibilità organizzativa senza compromettere la qualità e l’efficienza dell’assistenza sanitaria. La salute non ha prezzo e il PPI di Recanati deve continuare a essere un punto di riferimento sicuro per tutti.”
Futuro Nazionale Recanati invita la cittadinanza a partecipare numerosa al sit-in per esprimere un fronte comune a difesa del Punto di Primo Intervento dell’Ospedale “Santa Lucia”.


