Nemmeno le offerte destinate a sostenere una delle tradizioni più care alla città mariana sono state risparmiate. Circa 200 euro sono stati rubati dai locali che ospitano il Presepe monumentale siciliano di via Asdrubali, nel cuore del centro storico di Loreto. I ladri hanno forzato la porta d’ingresso e svuotato le due cassette contenenti le donazioni lasciate da pellegrini e turisti in visita all’allestimento.
A scoprire l’accaduto sono stati i volontari delle associazioni Lauretana Presepi e Amici del Presepe, che da anni si impegnano per custodire e valorizzare questa importante testimonianza della tradizione natalizia. «Ce ne siamo accorti vedendo il portone manomesso. Il giorno prima avevamo chiuso alle 14 ed era tutto in ordine», racconta uno dei volontari.
All’interno, le cassette delle offerte erano state aperte e svuotate. Un gesto che colpisce non soltanto per il valore economico del bottino, ma anche per il significato di quelle donazioni, frutto della generosità dei visitatori e destinate a contribuire alla conservazione di un patrimonio che rappresenta un punto di riferimento per la comunità.
Una tradizione già ferita dai raid vandalici
Il furto di via Asdrubali riaccende una ferita ancora aperta per le associazioni impegnate nella tutela dei presepi cittadini. Non è infatti la prima volta che queste realtà devono fare i conti con intrusioni e danneggiamenti.
Il precedente più grave riguarda il Presepio Santa Casa di Porta Marina, costretto a chiudere dopo il secondo raid subito nell’ottobre 2025. Un primo assalto si era verificato nel settembre 2024; con la seconda incursione, i vandali distrussero anche ciò che era rimasto, provocando danni irreparabili a statuine centenarie, sopravvissute persino ai bombardamenti della Seconda guerra mondiale. La perdita era stata stimata in oltre 20mila euro.
Sempre nel 2025, il timore di nuovi atti vandalici aveva spinto l’Associazione Lauretana Presepi a rinunciare all’installazione della Natività in piazza. Una decisione sofferta, maturata per proteggere un patrimonio storico e culturale che appartiene all’intera città.
Cresce l’allarme furti a Loreto
L’episodio si inserisce in una sequenza di furti che nelle ultime settimane sta alimentando la preoccupazione tra residenti e operatori. Soltanto lunedì scorso, un operaio aveva denunciato la sottrazione di 350 euro dal proprio mezzo di lavoro. In quel caso, l’intervento tempestivo dei carabinieri aveva consentito di recuperare il denaro e di denunciare un trentenne del posto, già noto alle forze dell’ordine.
Nel mirino sono finiti anche il laboratorio analisi dell’ospedale Santa Casa, un poliambulatorio, alcuni locali religiosi e diverse abitazioni. L’ultima incursione, secondo quanto riferito, sarebbe avvenuta due giorni fa in una traversa di corso Boccalini.
Una situazione che riporta alla memoria quanto accaduto a Villa Musone tra la fine del 2022 e l’inizio del 2023, quando una serie di furti in abitazioni e attività commerciali, accompagnata da due gravi rapine ai danni di anziane, aveva generato forte apprensione nella frazione.
Sull’episodio del presepe sono in corso gli accertamenti per ricostruire la dinamica del furto e individuare i responsabili. Resta anche da chiarire se i diversi colpi registrati recentemente in città possano essere collegati tra loro.
Intanto, per le associazioni che custodiscono il presepe di via Asdrubali, rimane l’amarezza per un gesto che sottrae risorse a chi, con impegno e passione, continua a mantenere viva una tradizione preziosa per Loreto


