È stata presentata in Consiglio regionale la proposta di legge recante “Norme in materia di consultori familiari”, a iniziativa del Capogruppo UdC Luca Marconi, con l’obiettivo di valorizzare e rilanciare il ruolo dei consultori familiari quali servizi territoriali fondamentali a sostegno della maternità, della coppia, dell’infanzia, dell’adolescenza e della famiglia.
“Questa proposta – afferma il Capogruppo UdC Luca Marconi – interviene in un contesto caratterizzato da una progressiva riduzione del numero dei consultori e da un crescente aumento dei bisogni sociali e sanitari delle famiglie, per rafforzare il modello consultoriale come presidio di prossimità, multidisciplinare e integrato con il territorio”.
Il testo, infatti, definisce criteri omogenei per il funzionamento e il controllo dei consultori pubblici e privati, promuove l’integrazione tra servizio sanitario, enti locali e terzo settore e valorizza la rete dei servizi esistenti.
La legge riconosce il contributo delle realtà associative e del volontariato, prevedendo forme di collaborazione e convenzionamento nel rispetto degli standard di qualità e senza nuovi oneri per il bilancio pubblico.
Particolare attenzione è riservata alla tutela della maternità, al sostegno alla genitorialità, alla prevenzione del disagio giovanile, alla salute della donna e al benessere della coppia e della famiglia.
“Con questo intervento normativo – afferma il Consigliere Luca Marconi – si intende rafforzare il ruolo dei consultori familiari come punto di riferimento stabile per le famiglie e come strumento essenziale di prevenzione, ascolto e accompagnamento nelle diverse fasi della vita”.



3 commenti
Certamente purché facciano informazione a 360 gradi, compresa contraccezione libera e gratuita per tutte le donne, adolescenti in particolare.
Perché consultori familiari e non invece un serio servizio sanitario di sostegno psicologico per tutti? prima delle famiglie stanno male i singoli, gli adolescenti, gli anziani, tutti noi. perche questo feticcio della famiglia che, come istituzione, ne ammazza più della mafia e per lo più donne. Potenziano piuttosto i centri antiviolenza, le case rifugio , il sostegno ai fragili in generale.
Giusto. Ma elettoralmente quanto “rende”?