In questi giorni i recanatesi stanno ricevendo gli avvisi Tari con aumenti che stanno facendo discutere. Ma proprio mentre cresce il peso economico sulle famiglie, l’Amministrazione comunale ha deciso di mettere mano a uno dei sistemi più costosi e contestati della gestione rifiuti: quello dei microchip applicati ai sacchetti della raccolta differenziata.
Dopo l’eliminazione dei dispositivi dai sacchetti blu del multimateriale, arriva ora la decisione definitiva: stop anche ai microchip dei sacchetti gialli dell’indifferenziato. Una scelta che segna la fine del sistema di tracciabilità introdotto nel 2013 e pensato in funzione della tariffa puntuale.
La decisione della Giunta Pepa rappresenta una vera inversione di rotta rispetto al passato e viene motivata soprattutto dai numeri. Quando i microchip vennero introdotti, la raccolta differenziata a Recanati era già attestata intorno al 76%. Oggi, dopo oltre dieci anni di utilizzo, la percentuale è rimasta praticamente invariata, oscillando attorno al 77%.
Nel frattempo però il costo sostenuto dal Comune per i sacchetti dotati di barra identificativa ha superato il milione e 300mila euro in circa dieci anni. A questa cifra si sono aggiunte le spese sostenute per gli ispettori ambientali incaricati dei controlli sui conferimenti.
Secondo l’Amministrazione, continuare a mantenere un sistema così oneroso senza risultati concreti non aveva più senso. Da qui la scelta di eliminare progressivamente i microchip e semplificare il servizio, liberando risorse economiche da destinare ad altri interventi più utili per i cittadini.
Una decisione destinata a far discutere, ma che per la maggioranza rappresenta un atto di pragmatismo amministrativo: meno costi, meno burocrazia e un sistema ritenuto più sostenibile rispetto a quello ereditato dal passato.



17 commenti
Con o senza microchip è indiscutibile che sono tutti degli incapaci.
Buttano via i soldi dei cittadini e non si vergognano.
Sindaco svegliaaaaaaaa !
Appunto! Soldi buttati nella pattumiera.
i tutti questi controlli non li ho visti…pagati ispettori per il controllo di che?
Però aumenta la tassa, poi chi vive da solo in un abitazione grande paga molto di più di chi vivonono in 6 nella piccola abitazione. Mi chiedo:
ma chi produce immondizia l’immobile o le persone? Fatemi sapere grazie!
Andate a vedere i dati della differenziata a Recanati, le percentuali stanno crollando
però la tari aumenta e noi paghiamo anche gli inutili errori degli altri!!
soldi buttati, finalmente questa Amministrazione lo ha capito. Aggiungo che tanti, per evitare il rischio di identificazione, mettevano di tutto nei contenitori per l’umido e per i rifiuti speciali, con aumento dei costi di smaltimento. Speriamo che con la fine della paura cali anche questo malcostume!
Adesso la palla passa a noi cittadini. Vediamo se riusciamo a comportarci civilmente visto che nemmeno con i sacchetti con microchip ci riuscivamo
E cosa impedisce di applicare invece la tariffa puntuale?
Era ora, era stato detto in tutti i modi che era una stupidaggine. Adesso va spinta al massimo anche con incentivi la raccolta super differenziata portata direttamente all’isola ecologica come carta, bottiglie di PET e anche lattine. Perché non concedere uno sconto in base alle bottiglie di PET raccolte negli ecocompattatori? e le compostiere private andrebbero rese obbligatorie. In attesa che ognuno paghi per i rifiuti che crea.
La TARI in realtà non è una tassa ma una patrimoniale mascherata. Lo smaltimento rifiuti va pagato da chi i rifiuti li produce. Noi che compriamo detersivi alla spina, compriamo sfuso,abbiamo la compostiera etc in pratica siamo dei fessi.
Cosa fatta bene, anche pechè il chip lede la privacy.
Ok, ma non mi è chiaro perché i risparmi non vengano usati per diminuire la Tari bensì per altri interventi…
Ma no, erano utilissimi per sanzionare un novantenne che aveva sbagliato il giorno di conferimento per tipologia di rifiuto.
inceneritori e termovalorizzatori assieme alla raccolta differenziata questa è la via senza sciocche ideologie che hanno solo fatto danni realismo pragmatismo ancora facciamo le discariche che non vogliamo a casa nostra siamo a dir poco redicoli
Scelte ideologiche come il rifiuto del nucleare e che stiamo pagando a caro prezzo. Stesso discorso per gli inceneritori .
Bravi Bis!