All’Auditorium del Centro Mondiale della Poesia si è svolta l’iniziativa “Italia sotto bavaglio”, tra scuola, cultura e nuova censura politica
Recanati – “Quello che è accaduto a Recanati è un piccolo episodio, ma grave, che si inserisce in un contesto più ampio di limitazione della libertà d’opinione”. Con queste parole, lo storico e saggista Angelo D’Orsi è intervenuto martedì 3 marzo 2026 all’iniziativa “Italia sotto bavaglio. Scuola, cultura e nuova censura politica”, organizzata dall’associazione culturale Marche Terre Libere, presso l’Auditorium del Centro Mondiale della Poesia.
L’evento è nato in seguito a una serie di episodi che gli organizzatori ritengono lesivi della libertà di espressione: la cancellazione di una conferenza a novembre 2025 a Torino a cui avrebbero partecipato D’Orsi e il professor Alessandro Barbero contro la russofobia, la chiusura del conto corrente di un’emittente web, Visione TV, e le minacce ricevute da Gianni Pierini, studente del liceo “G. Leopardi” di Recanati, coinvolto nell’organizzazione di un incontro con reporter filorussi del Donbass.
A dare il via alla serata è stato Filippo Pannelli, presidente di Marche Terre Libere, che ha sottolineato come “nelle Marche, in un liceo, una normale occasione di approfondimento si sia trasformata in un caso politico nazionale”.
Il monito di Angelo D’Orsi: “Clima di censura in Italia”
Durante l’incontro, D’Orsi ha denunciato il crescente clima di censura nel Paese:
“L’impossibilità di parlare di guerra senza adeguarsi a dogmi precostituiti è un clima di censura. La censura è tipica dei regimi di guerra, eppure in Italia non mi risulta che ci sia una guerra in corso. Si cerca di spaccare l’opinione pubblica, dividendo il popolo in chi crede alle menzogne mediatiche e chi vuole documentarsi e raccontare la verità. Questo è un lavoro morale, una missione contro chi vorrebbe portarci in guerra anche con le idee.”
Parole forti che hanno posto al centro del dibattito la libertà di pensiero e di informazione, soprattutto nel contesto educativo.
La testimonianza dello studente Gianni Pierini
Gianni Pierini, tra gli organizzatori dell’incontro e già protagonista della vicenda, ha commentato:
“Nessuno si deve sentire intimidito per ciò che pensa o fa. Il nostro obiettivo è proteggere chi vuole ragionare con la propria testa, in totale sicurezza e senza minacce o aggressioni verbali.”
A manifestare solidarietà concreta al giovane studente anche Francesco Toscano, giornalista e direttore di Visione TV, presente all’iniziativa.
Tra i presenti all’evento
All’incontro hanno partecipato insegnanti, giornalisti e amministratori locali, tra cui: Laura Cardarelli (insegnante), i reporter Andrea Lucidi e Vincenzo Lorusso (in collegamento), e gli assessori del Comune di Recanati Ettore Pelati (Cultura e Turismo) ed Emanuela Pergolesi (Servizi Sociali, Integrazione e Famiglia).
L’iniziativa ha affrontato il delicato tema del rapporto tra guerra, informazione e censura, partendo dalla vicenda locale per riflettere su fenomeni più ampi che, secondo gli organizzatori, minano la libertà di espressione nel Paese.

