Di Maura Nardi
Neanche la primavera e l’avvicinarsi della Pasqua riescono a risvegliare la Recanatese che cade a Chieti 2 a 1. Ancora una sconfitta in uno scontro diretto, come accaduto a Castelfidardo appena due giornate fa e giallo rossi proiettati ad un finale di stagione difficilissimo dove cercare di evitare la retrocessione diretta in Eccellenza. A cinque turni dalla fine la situazione è veramente complicata in casa giallo rossa con il penultimo posto distante un solo punto, con una sola vittoria ottenuta nel girone di ritorno e ben diciassette sconfitte sul groppone che minano anche le speranze del più ottimista dei tifosi come quello che si è sobbarcato la trasferta allo stadio Angelini.
Il Chieti parte forte e dopo un paio di tentativi trova il vantaggio con Ela Mangue sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Un quarto d’ora più tardi arriva il raddoppio con l’esperto Margiotta, 30 presenze e 5 gol con il Chievo Verona in serie B, che batte da due passi il portiere Zagaglia. Recanatese praticamente non pervenuta nei primi quaraantacinque minuti, anche se nel finale di tempo si fa viva con Scorza.
Decisamente diversa la ripresa con la squadra di Giovanni Pagliari che spinge subito e crea due occasioni con D’Angelo e Mordini, ma in entrambi i tentativi sono fondamentali i guantoni del numero uno di casa. Il gol è nell’aria e arriva al quarto d’ora con Mordini, ben servito da D’Angelo. A questo punto i leopardiani ci credono e provano a schiacciare gli abruzzesi nella loro metà campo alla ricerca del pari, ma esponendosi ai pericolosi contropiedi avversari con Ela Mangue che si mangia letteralmente il 3 – 1. I giallo rossi vanno in forcing e l’ultima occasione è di Pierfederici, ma il suo tiro viene murato da un difensore avversario.
Finisce con i giocatori del Chieti a prendersi gli applausi dei propri sostenitori che malgrado le vicissitudini societarie continuano a sostenere la squadra, mentre sull’altra sponda si fa i conti con una situazione sempre più difficile sotto tanti punti di vista. Un tunnel che sembra interminabile e dal quale si potrà provare ad uscire soltanto con una vittoria, a partire dal derby in calendario nell’anticipo di giovedì contro la Vigor Senigallia allo stadio Tubaldi, dove il successo manca addirittura da metà novembre.

