di Antonio Baleani
Raccontare 50 anni di vita della nostra associazione come fondatore e veterano del Fotocineclub mi riempie ancora di entusiasmo perché è una storia che ho vissuto con grande impegno, dedizione e passione.
La gestazione del Fotocineclub fu abbastanza lunga, già i primissimi anni ’70 pensavamo alla sua costituzione che avvenne ufficialmente il 10 ottobre 1976 quando i soci fondatori mi diedero l’incarico della conduzione che portai avanti per 38 anni consecutivi. I soci fondatori furono 26, molti di loro ci hanno lasciato.
Come Presidente ho vissuto l’esperienza concreta di farmi carico di ogni tipo di necessità; per prima cosa tenere coeso e collaborativo il gruppo di soci organizzando varie attività culturali sia interne che esterne capaci di essere coinvolgenti e di saper valorizzare al max le capacità individuali di ogni socio sia fotografiche che organizzative. In tanti anni di esperienza nel Fotocineclub posso affermare che ogni nuovo socio nella sua specificità ha sempre portato un contributo che nel tempo è stato utile per far crescere tutti: questa, credo, sia stata la chiave per mantenere attivo e lungo il sodalizio.
A quei tempi eravamo giovani da poco usciti da fatidici anni ’60 vissuti in una piccola città di provincia e il nuovo clima di libertà culturale di emancipazione giovanile e di sviluppo economico ci permise di fare quelle importanti spese individuali come l’acquisto di una buona macchina fotografica. Già nei primi anni ’70 insieme a tanti amici sono stato uno dei fondatori del Fotocineclub di Macerata dove feci le prime esperienze associative.
Contestualmente con altri amici appassionati di fotografia di Recanati come Fabio Scorcella ci incontravamo nelle nostre abitazioni o nei bar per parlare di fotografia: fu l’inizio di una bella storia. I nostri incontri divennero sempre più frequenti fino ad essere ricorrenti, sentimmo quindi la necessità di costituire un gruppo per dare vita ad una associazione per organizzare le nostre attività ed avere a disposizione una nostra una sede.
Ci rivolgemmo per primo al buon Don Giovanni Latini che ci ospitò subito nella sede dell’Azione Cattolica di Corso Persiani, ci consentì di usare la sala riunioni e un piccolo locale adiacente alla torre campanaria della chiesa di S. Filippo dove allestimmo subito una camera oscura per dare l’opportunità ai soci di sviluppare e stampare le proprie fotografie. E’ facile capire quanto entusiasmo ci fosse stato tra noi e quanti fatti curiosi e simpatici accaddero in quella piccola camera oscura che era situata proprio adiacente la torre campanaria della chiesa di S Filippo. Quel piccolo angusto locale diventò un luogo simpatico perché oltre agli errori dovuti alla nostra inesperienza e le relative delusioni, c’era il suono assordante e il traballio prodotto dal movimento delle campane che diventava per noi motivo di allegria e di scherzo, avevamo trovato un nuovo modo per fare flou ai ritratti delle donne.
Dopo poco tempo considerato il nostro impegno il Comune ci assegnò come sede l’ex casa del messo comunale dentro il palazzo Comunale adiacente la chiesa di S. Domenico, dove costruimmo due camere oscure, una per il B/N e l’atra per il colore con procedimento molto complesso del CIBA CROME. La prima sede concessa dal Comune ci ha permesso di essere presenti e visibili in città iniziando una attività culturale basata incontri settimanali dando vita ad una programmazione composta da corsi di fotografia teorico pratica incontri con fotoamatori più esperti, serate dedicate alla discussione sulle nostre foto, incrementando così anche il numero dei soci.
Già dopo pochi anni numerosi sono stati gli incontri avuti con i fotografi marchigiani che ci hanno permesso di conoscere la realtà della FIAF la Federazione Italiana Associazione Fotografiche soprattutto per merito degli amici fotografi Michele Battistelli di Pesaro a quell’epoca Delegato Regionale e di Corrado Vidau delegato della provincia di Ancona che insieme a Giacomelli e altri erano tra i maggiori della fotografia marchigiana: con Giacomelli ci conoscemmo in Piazza della Madonna a Loreto, una buona palestra per fotoamatori di quell’epoca.
Aderimmo subito alla FIAF, iniziammo a fare una ampia programmazione sia didattica che culturale costituita da corsi, incontri con circoli vicini e autori locali e proponendo alla nostra città una serie di mostre oltre alle nostre una serie dei migliori autori italiani e internazionali come; Michele Battistelli, Andrea Budai, Sergio Magni, Lino Ghidoni, Giovanni Roni, Julio Cesar Berisso, Riccardo Del Turco, Vanda Tucci Caselli, Boris Gradnik, Roberto Salbitani ecc…
Il Fotocineclub ha sempre profuso maggiore interesse per la nostra città collaborando con Enti Scuole e Associazioni, sempre con l’intento di valorizzare il nostro patrimonio storico artistico culturale e di intendere la fotografia come mezzo di espressione, di comunicazione e come linguaggio universale.
Le nostre mostre fotografiche a soggetto leopardiano furono esposte in diverse città l’Italia e all’estero, presso l’Istituto Italiano di Cultura di Belgrado e presso il Circolo Culturale dei recanatesi di San Donato Milanese affiliato alla SNAM. Insieme ad altre Associazioni Culturali locali furono realizzate delle importanti mostre storico/fotografiche del nostro territorio come; la quella delle Penturette (edicole sacre) di campagna e di città dove le nostre fotografie illustrano questa importante storia e tradizione, pubblicazione oggi molto ricercata.
In collaborazione con il Liceo Classico G. Leopardi con la Preside Carla Clementi ed il Prof Stefano Papetti realizzammo una serie di interessanti mostre poi una piccola pubblicazione sui “Decori 800centeschi di Palazzo Venieri eseguiti nell’800 dal pittore recanatese Francesco Saverio Moretti”. Sempre in collaborazione con il liceo Classico e il Prof. Stefano Papetti realizzammo una interessantissima mostra esposta nelle rispettive città sul Rinascimento a Recanati e Loreto” “Giuliano da Majano a Recanati”.
In collaborazione con la Società Operaia di Mutuo Soccorso realizzammo una piccola pubblicazione sull’orafo Recanatese Giacomo Braccialarghe e Gherardo Ottaviani. Fra le varie altre attività va ricordato anche il tema della Settimana Santa a Recanati con la Confraternita della Misericordia: realizzammo un interessantissimo libro e la relativa mostra con una bellissima presentazione alla presenza dell’on. Franco Foschi. Poi ancora la mostra sul ciclo degli affreschi trecenteschi originali nascosti nell’Abside della chiesa di S. Agostino.
Non sono mai mancate le consuete trentennali mostre collettive in estate che si svolgevano nel mese di luglio nel rione Montemorello a tema rigorosamente recanatese, sempre molto partecipate. Poi l’appuntamento di dicembre a tema libero insieme alle varie presentazioni di libri fotografici e incontri con altri circoli marchigiani.
Ricordo come fosse ora quando nel lontano 12 novembre 1996 festeggiammo 30 anni di attività del nostro sodalizio, per quella occasione il Presidentissimo della Fiaf Giorgio Tani ci onorò della Sua presenza insieme ad altri grandissimi personaggi di calibro nazionale giunti qui a Recanati per l’occasione e tanti altri fotoamatori sempre presenti e attivi, amici provenienti da tanti circoli marchigiani.
Ringrazio il nostro presidente Roberto Gasparrini e con lui tutto il Direttivo per aver organizzato un momento così importante.
Il nostro auspicio è quello che giovani presenti possano proseguire nel solco già tracciato rafforzando ancora di più la passione per la fotografia e l’associazionismo.
Antonio Baleani
(Presidente Onorario del Fotocineclub Recanati)


