La US Recanatese ribalta il proprio destino e adesso avrà un’occasione decisamente più favorevole per conquistare la permanenza in Serie D. La Corte Federale d’Appello ha infatti accolto il ricorso della Procura Federale, infliggendo al Chieti F.C. 1922 una pesante penalizzazione di undici punti che cambia radicalmente la classifica del girone e gli accoppiamenti dei playout.
La decisione condanna gli abruzzesi alla retrocessione diretta in Eccellenza. Il Chieti scivola infatti al terzultimo posto, con un distacco di quattordici punti dal Sora Calcio 1907: un margine che supera la soglia prevista dal regolamento e che rende inutili i playout per i laziali, ora salvi automaticamente.
A beneficiare del nuovo scenario è soprattutto la Recanatese, che sale al quintultimo posto e potrà disputare lo spareggio salvezza davanti al proprio pubblico. I leopardiani, inizialmente destinati alla trasferta contro il Chieti, affronteranno invece il San Marino Calcio allo stadio Tubaldi domenica 17 maggio alle ore 16.
Per la squadra giallorossa cambia non solo il fattore campo ma anche il regolamento a favore: la Recanatese conserverà la categoria anche in caso di parità al termine degli eventuali tempi supplementari, grazie al miglior piazzamento ottenuto dopo la revisione della classifica.
Restano confermate le altre sanzioni già inflitte al club neroverde: l’ammenda da 5 mila euro e l’inibizione di tre mesi per il presidente Gianni Di Labio. Determinante, però, è stato il ricorso della Procura Federale relativo ai mancati pagamenti di alcune mensilità dello scorso autunno nei confronti di tesserati della società.
Per la Recanatese, dunque, si apre ora una sfida da dentro o fuori con un vantaggio importante: novanta minuti — o forse centoventi — per difendere la Serie D davanti ai propri tifosi.
Di seguito il comunicato del Presidente della Recanatese, Massimiliano Guzzini
“Prendo atto con soddisfazione di quanto ha appena deciso la Commissione Federale di Appello al termine dell’udienza alla quale ho partecipato unitamente al nostro avvocato Grassani, che ringrazio. E’ una decisione che attendevamo con fiducia, convinti delle ragioni della nostra posizione, suffragata da documenti inequivocabili.
Ringrazio Sammaurese, Termoli e Forsempronese che hanno sostenuto la nostra richiesta, che non era contro ma per il rispetto delle regole. Ringrazio anche le altre società che non ci hanno dato sostegno e non hanno capito l’importanza della nostra azione che era per il rispetto delle regole, per la correttezza delle procedure tecniche, amministrative e contabili che devono essere seguite dalle scoietà, era per la credibilità del sistema calcio.
La nostra richiesta non era contro il Chieti, città importante, club prestigioso, tifoseria appassionata e abituata al professionismo, alla quale auguro tutto il bene sportivo possibile per il futuro. Dovevamo intervenire per chiedere il rispetto delle regole. Lo dovevo alla Recanatese, che mi onoro di rappresentare, alla sua storia, ai suoi tesserati, ai tifosi ma più in generale lo dovevo a me stesso, al consiglio di amministrazione, allo staff tecnico, a tutti coloro che hanno in questi anni fatto sacrifici per sostenere il progetto. Perche’ la Recanatese crede, dimostrandolo sempre e non a parole, nei valori dello sport e nella lealtà e penso che abbiamo dato un servizio a tutte le squadre della Lega Dilettanti.
Per questo motivo, convinto che la Recanatese avesse subito un’ingiustizia, ho usato termini forti, forse esagerati, e se qualcuno si è sentito offeso mi scuso. Ora testa e cuore al play out, perchè alla fine il destino dei clubs si decide in campo. I ragazzi ed il mister sanno che domenica ci giochiamo la stagione ed anche il futuro, perchè questa categoria ci appartiene da tanto tempo e vogliamo con tutte le nostre forze mantenerla. Mi auguro che i nostri tifosi domenica affollino il Tubaldi per compiere, tutti insieme, questo ultimo e decisivo passo”. Massimiliano Guzzini


