Dopo un lungo e complesso percorso di recupero, lo stendardo processionale raffigurante Santa Lucia, attribuito al Pomarancio, è tornato a disposizione della comunità recanatese. Da oggi, 30 maggio, l’opera è esposta alla Pinacoteca del Museo di Villa Colloredo Mels, dove potrà essere ammirata dal pubblico.
La riconsegna ufficiale alla città è stata celebrata con una cerimonia alla presenza dei rappresentanti del Comune di Recanati, dell’AST di Macerata, della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Ascoli Piceno, Fermo e Macerata e delle restauratrici dell’Istituto Centrale per il Restauro, che ha curato l’intervento conservativo. Presente anche il professor Stefano Papetti, curatore delle collezioni comunali di Ascoli Piceno, al quale si deve l’attribuzione dell’opera al Pomarancio.
Per anni conservato negli uffici amministrativi dell’allora azienda sanitaria proprietaria del bene, lo stendardo è stato oggetto di un accurato restauro che si è protratto per circa tredici anni. Un lavoro che ha consentito di restituire all’opera la sua leggibilità e il suo valore artistico, permettendone finalmente l’esposizione in uno spazio museale adeguato.
«Il restauro dello stendardo è la prova che Recanati sa porsi al centro della cultura del territorio, valorizzando il proprio patrimonio culturale e dialogando con partner di rilievo anche nazionale per raggiungere l’obiettivo», ha dichiarato il sindaco Emanuele Pepa, ringraziando l’AST Macerata e la Soprintendenza per il sostegno fornito nel percorso di recupero.
Soddisfazione è stata espressa anche dall’assessore alla Cultura Ettore Pelati, che ha definito quella dello stendardo «una lunga storia dal lieto fine», resa possibile dalla collaborazione tra tutte le istituzioni coinvolte e dal contributo dell’Istituto Centrale per il Restauro. Pelati ha inoltre ricordato il ruolo svolto dal professor Sergio Beccacece e dalla dottoressa Nikla Cingolani nel favorire il ritorno dell’opera alla fruizione pubblica.
L’amministrazione comunale ha seguito negli ultimi anni il percorso che ha portato al completamento del restauro e alla definizione dell’attuale collocazione museale, in accordo con l’AST, proprietaria dell’opera, e con la Soprintendenza.
Con il suo ingresso nelle sale di Villa Colloredo Mels, lo stendardo del Pomarancio inaugura così una nuova fase della propria storia, tornando a essere parte integrante del patrimonio culturale accessibile alla città e ai visitatori.


