Il dibattito di questi giorni sulla sicurezza dimostra quanto il tema sia sentito dai cittadini di Recanati. Gli episodi di vandalismo e di violenza giovanile destano, giustamente, sempre più preoccupazione e richiedono risposte concrete.
Come Costituente Popolare–UDC, forza di maggioranza, riteniamo che il Comune debba continuare, sulla scia delle iniziative già messe in campo, a rafforzare le azioni per garantire la sicurezza, in collaborazione con Prefettura, Forze dell’Ordine e istituzioni competenti.
Al tempo stesso, crediamo che la sicurezza non possa essere affrontata solo sul piano dell’ordine pubblico. Come dichiarato ai microfoni di Radio Erre dalla zia del ragazzo che ha subito l’aggressione, anche noi riteniamo che i controlli e la videosorveglianza siano strumenti indispensabili; ma riteniamo, in aggiunta, che la prevenzione nasca da una comunità coesa.
La Dottrina Sociale della Chiesa ci richiama infatti al principio del bene comune, che è responsabilità di tutti: famiglia, scuola, associazioni, parrocchie, società sportive e volontariato svolgono un ruolo decisivo nell’educazione dei giovani e nella prevenzione del disagio ed è questa rete sociale che rende una città più sicura; la prevenzione non è un’alternativa alla legalità, ma il suo completamento naturale.
Per questo occorre continuare a investire nelle politiche giovanili, negli spazi di aggregazione e nell’educazione civica, affiancando alle misure di controllo un impegno costante per rafforzare il senso di responsabilità e di appartenenza.
I cittadini chiedono responsabilità, equilibrio e una visione di lungo periodo, non polemiche. È questo il contributo che Costituente Popolare–UDC intende offrire: mettere al centro la persona, la famiglia e la comunità, perché una città sicura è prima di tutto una comunità che educa, sostiene e costruisce relazioni di fiducia.
Dario Ragni – Capogruppo Costituente Popolare-UdC Recanati
Laura Francioni – Segretaria comunale UdC Recanati


