COMUNICATO DEL PARTITO DEMOCRATICO RECANATI
Il Partito Democratico di Recanati esprime profonda preoccupazione per le notizie sempre più insistenti che riguardano una possibile riorganizzazione del Punto di Primo Intervento dell’ospedale di comunità di Recanati, con l’eliminazione della presenza del medico nelle ore notturne. Se questo progetto dovesse essere confermato, ci troveremmo di fronte all’ennesimo indebolimento di un presidio sanitario fondamentale per la nostra città e per tutto il territorio.
Di fronte a una prospettiva così grave, sorprende e preoccupa il silenzio dell’amministrazione comunale di Recanati, che continua a non prendere posizione mentre è in discussione un servizio essenziale per la sicurezza dei cittadini. Chi amministra la città ha il dovere di difendere il proprio ospedale e pretendere risposte immediate dalla Regione, anziché assistere passivamente a decisioni che rischiano di penalizzare l’intera comunità. Ancora più pesanti sono le responsabilità della giunta regionale, che ha conquistato il consenso degli elettori raccontando di voler rilanciare la sanità marchigiana e rafforzare la medicina territoriale.
La realtà, invece, racconta una storia diversa: dietro gli annunci e gli slogan si nascondono continui tagli e un progressivo svuotamento dei servizi. Togliere il medico dal Punto di Primo Intervento durante la notte significa rendere più debole l’assistenza proprio nelle ore più delicate, quando i cittadini hanno maggiormente bisogno di poter contare su un presidio sanitario efficiente. È l’esatto contrario di quanto promesso ai marchigiani e ai recanatesi durante la campagna elettorale.
Per questo il Partito Democratico di Recanati sostiene con convinzione l’iniziativa del consigliere regionale Leonardo Catena, che ha annunciato la presentazione di un’interrogazione in Consiglio regionale per accertare se questo piano esista realmente e per costringere la giunta regionale a chiarire quali siano le motivazioni che stanno alla base di una scelta tanto grave.
La salute dei cittadini non può essere sacrificata per ragioni organizzative o di bilancio e il futuro del Punto di Primo Intervento di Recanati non può essere deciso nel silenzio e senza alcun confronto con il territorio. Il Partito Democratico di Recanati continuerà a vigilare e a mettere in campo ogni iniziativa politica e istituzionale necessaria affinché il nostro ospedale non venga ulteriormente impoverito di servizi essenziali e i cittadini non siano costretti a pagare il prezzo di promesse elettorali rimaste tali.
Il capogruppo consiliare Andrea Marinelli



8 commenti
Tranquilli! Ce pensa Paoletti, quello tutte chiacchiere e distintivo.
Accompagnato dal tenore, dal sindaco e da pensato vannacci e da stagi.
Sindaco svegliaaaaaaaa!
Paoletti svegliaaaaaaaa!
Siete pagati, o non vi risulta?
ci vuole una bella faccia parlare di sanità dopo che lo stesso in diversi anni la ha distrutta completamente. Nessuno potrà più ripristinare la sanità. Hanno chiuso moltissimi ospedali. Sorsero diversi comitati a difesa degli ospedali e della sanità senza ottenere nulla. i cittadini con il voto hanno fatto giustizia cacciandoli dal potere. per almeno 20 anni allopposizione.
Credo che sia ora ormai passata di non credere più alle bandiere . Siamo ormai adulti da non credere più alla favola degli ideali politici, ma ci si deve render conto che bisogna appoggiare chi fa gli interessi nostri del popolo SEPPUR momentanei, nel momento in cui parlano di un nostro diritto e/o servizio devono essere appoggiati. Dopo naturalmente il futuro ci dà sempre risposte in politica
Veramente la legge che prevedeva la chiusura degli ospedali l’ha fatti un certo Silvio, lo conoscete? e adesso gli dedichiamo pure le vie, gli aeroporti ecc…. Memoria corta
Sì vero ma poi le Regioni hanno deciso in maniera autonoma cosa tagliare e come organizzare la rete ospedaliera e l’effettiva quantificazione delle uscite all’epoca in Regione c’erano gli sciacalli come il Pd che di fatto hanno distribuito risorse a molte strutture private ….
ma il PD con che coraqggio parla si sanità prima quando erano loro in regione hannno permesso la chiusura dell’ospedale oggi gli stessi protagonisti che sono all’opposizione invertono magicamente i ruoli dimenticano di essere stati gli artefici di quel ridimensionamento storico e si scoprono improvvisamente paladini del presidio cittadino.
A differenza del PD, la maggioranza e l’Amministrazione comunale non lavorano a fasi alterne né usano il Santa Lucia per fare propaganda elettorale.
Tra la memoria corta sui tagli al Santa Lucia e la responsabilità politica di aver consegnato la città a questa maggioranza insieme a Bravi, a Marinelli non manca solo la coerenza, ma anche un po’ di fosforo