Due ricorsi accolti a Macerata: l’Ente dovrà rimborsare ai cittadini anche le spese sostenute per i procedimenti
Ancora un debito fuori bilancio per il Comune, questa volta legato a due sanzioni al Codice della Strada annullate dal Giudice di Pace di Macerata.
I due ricorsi, presentati da altrettante cittadine, sono stati accolti dall’autorità giudiziaria, che ha condannato l’Ente al pagamento delle spese sostenute per i procedimenti. Il Comune dovrà quindi riconoscere un debito fuori bilancio complessivo di 304,87 euro, oltre a rinunciare naturalmente alla riscossione delle relative sanzioni.
Nel primo caso, relativo alla signora J.I., il Giudice di Pace ha accolto l’opposizione al verbale e disposto il rimborso del contributo unificato e delle spese legali, per un totale di 261,87 euro.
Il secondo procedimento riguarda invece la signora M.S., anche lei ricorrente contro un verbale di accertamento. Il ricorso è stato accolto e il Comune dovrà corrispondere 43 euro.
Si tratta di una situazione già verificatasi in altre occasioni e che torna quindi all’attenzione del Consiglio comunale. Ogni ricorso accolto comporta infatti per l’Amministrazione non solo la perdita degli introiti derivanti dalla sanzione, ma anche ulteriori costi legati alle spese di giudizio e agli adempimenti necessari per dare esecuzione alle decisioni del Giudice di Pace.



3 commenti
Le multe sono il loro futuro pensionistico.
Più ne fanno e più contributi vanno a contribuire ai loro fondi pensione.
È tutto vero.
Il numero delle sanzioni arbitrarie è di gran lunga superiore ma la maggior parte dei cittadini non ha il tempo e l’energia per contestare gli abusi e preferisce subire. Dobbiamo quindi ringraziare le due signore che hanno avuto l’energia, il tempo e il senso civico di non abbassare la testa. Rilevo invece che non è stato riconosciuto un congruo indennizzo per le spese sostenute sicuramente non coperte completamente dalle somme irrisorie riconosciute. Come la si voglia girare il cittadino contro lo stato in modo o nell’altro è sempre soccombente.
Morale della favola: le multe non sono sempre fondate. La superficialità si paga e in questi casi si restituiscono i soldi versati, insieme alle spese legali. Come sta accadendo per le multe degli autovelox, installati dai Comuni solo per incassare quattrini.