COMUNICATO SABBATINI – UBALDI SU ULTIMO CONSIGLIO COMUNALE
Cittadini sbeffeggiati e minoranze ignorate: l’arroganza della maggioranza è inqualificabile»
A pochi giorni dal Consiglio Comunale le consigliere comunali Rosalba Ubaldi e Angelica Sabbatini sottolineano come l’Amministrazione Michelini sia caratterizzata ancora da «un livello di arroganza inqualificabile e un atteggiamento irrispettoso nei confronti delle minoranze e dei cittadini che rappresentano». Al centro dello scontro, il totale corto circuito sulla partecipazione dei cittadini, la gestione del Piano Antenne e la discussione sulle tre varianti al Piano Regolatore Generale.
Il “muro” della maggioranza e l’ordine del giorno bulimico:
L’affondo di Ubaldi e Sabbatini parte proprio dalla totale mancanza di rispetto istituzionale subita: le due esponenti di minoranza non hanno potuto prendere parte alla seduta, la prima bloccata da motivi di salute e la seconda da improrogabili impegni di lavoro. Di fronte a questa doppia, giustificata assenza, le consigliere avevano avanzato in sede di riunione dei capogruppo la cortese richiesta di posticipare l’assise di 24 ore, trovando però il secco no da parte del sindaco.
Un diniego ancora più grave se si guarda alla gestione dei lavori: l’ordine del giorno originario era infatti “bulimico”, congestionato da ben 14 punti in discussione, inclusi cinque interrogazioni presentate proprio dalle due consigliere. Su richiesta delle stesse, la discussione delle loro 5 interrogazioni è stata infine rimandata. «Non si poteva distribuire il carico di lavoro convocando un consiglio comunale aggiuntivo, magari nel mese di settembre, anziché accumulare tutto e rifiutare persino un rinvio di un giorno?», si domandano polemicamente le esponenti di centrodestra. “E’ ormai chiara la volontà del Sindaco di dedicare il minor tempo possibile al confronto con le minoranze e quindi alla democrazia”.
Il paradosso dei quartieri e la “scatola vuota” della partecipazione
La critica si sposta poi sulla contraddizione politica della giunta: «Soltanto nell’ottobre del 2025 il Sindaco si beava pubblicamente di aver finalmente rinnovato i comitati di quartiere, spendendosi in ringraziamenti continui a ogni piè sospinto. Al dunque, però, i quartieri vengono sistematicamente lasciati inascoltati sulle questioni importanti».
Ne sono esempio il Piano Antenne e le varianti PRG approvate: «Eravate i guru dell’informazione»
Nel mirino della nota finisce la totale assenza di trasparenza sui temi urbanistici e infrastrutturali più delicati. Per quanto riguarda il Piano Antenne, Ubaldi e Sabbatini fanno notare come non vi sia alcuna traccia dell’assemblea pubblica né sui canali WhatsApp istituzionali né sulla pagina Facebook del Comune. Stesso copione per le tre varianti al Prg approvate: nessuna comunicazione resa più possibile pubblica sui termini di scadenza dei 30 giorni per presentare le osservazioni. “Chi vuole e riesce che vada a districarsi nei meandri dell’Albo pretorio e del sito del nostro Comune”
«Vi ricordate quando Michelini traduceva i primi comunicati addirittura in tre lingue? Oggi i cittadini sono ridotti a scrivere la mattina stessa del Consiglio nella speranza di essere ascoltati dopo innumerevoli pec e mail», incalzano le consigliere.
Il caso via Bronzini e l’ampliamento sportivo: «Prima approvano, poi ascoltano»
La tensione è massima sulla variante destinata all’ampliamento della zona per le attrezzature sportive. Viene ricordato come, già in fase di adozione del provvedimento, fosse stato chiesto espressamente dalla Ubaldi al consigliere Riccetti — definito “factotum” della maggioranza — di affrontare il problema dei parcheggi per i residenti. La zona è infatti già in forte sofferenza a causa dei flussi legati agli impianti esistenti, e la minoranza aveva proposto di vincolare un’area di sosta adeguata all’interno del nuovo spazio sportivo per alleggerire la pressione sui posti auto di via Bronzini.
A dare forza alla battaglia è arrivata anche una petizione formale sottoscritta da decine di residenti del quartiere. Un segnale chiaro, del tutto ignorato: «Cosa dovevano fare di più i cittadini e i consiglieri per essere ascoltati? L’assessore Casali in Consiglio dice chiaramente di aver scelto di approvare la variante e poi, eventualmente, di ascoltare i cittadini. Praticamente a cose fatte». Sotto accusa anche i presunti confronti fuori dalle sedi ufficiali: «Cosa significa che i residenti sono stati ascoltati ufficiosamente e non ufficialmente? Al supermercato? Al bar? Un amministratore parla per atti e incontra i cittadini nei luoghi preposti, non per strada».
Toni duri contro Riccetti, Quercetti e i vertici della Giunta
Le due consigliere non risparmiano censure dirette ai singoli esponenti della maggioranza. “Riccetti non solo si limita a dialogare in modo disorganizzato con singoli individui, ma sbeffeggia senza pudore i cittadini che esprimono lamentele, agendo dall’alto della sua alterigia».
Critiche anche al Vicesindaco, il cui intervento viene liquidato come «un pessimo tentativo di cercare sempre lo scontro». Giudizio tranciante, infine, sul capogruppo Quercetti, definito «completamente scollato dal ruolo istituzionale che ricopre».
“La consiliatura Michelini volge al termine eppure ancora non avete capito l’importanza dell’ascolto, del confronto e della ricerca di soluzioni condivise e non d’imperio”


