nota Partito Democratico Recanati
Pioggia che dilaga, fossati che cedono, strade invase dall’acqua, alberi che ostruiscono le vie. Ad ogni episodio di maltempo, anche quando non si tratta di eventi eccezionali, Recanati si ritrova a fare i conti con disagi profondi e, soprattutto, con rischi concreti per la sicurezza delle persone.
Il problema non può essere affrontato ogni volta come un’emergenza improvvisa. La prevenzione deve diventare una priorità amministrativa, con una strategia organica che riguardi il territorio, la viabilità, il reticolo idrografico, la manutenzione del verde e la sicurezza delle infrastrutture.
Come Partito Democratico abbiamo già sollevato queste criticità attraverso interrogazioni, interventi e articoli. Abbiamo chiesto attenzione e programmazione, evidenziando la necessità di intervenire prima che le situazioni di pericolo si manifestino, ma, ancora una volta, di fronte al maltempo ci troviamo a constatare problemi che si ripresentano.
Non è sufficiente intervenire dopo che un fossato è crollato, una strada è diventata impraticabile o un albero è caduto. Bisogna conoscere le criticità, mappare le aree più esposte, programmare la manutenzione e stabilire priorità e risorse. La sicurezza del territorio non può essere affidata alla casualità degli eventi atmosferici.
E questo riguarda tutti gli ambiti, dal territorio alla viabilità; dalla protezione civile al patrimonio, fino al turismo e alla cultura. Un territorio fragile e non adeguatamente manutenuto rischia di compromettere non solo la sicurezza dei cittadini, ma anche l’immagine e l’attrattività di una città che vuole puntare sul turismo e sulla valorizzazione del proprio patrimonio.
Per questo riteniamo necessario un cambio di passo. Servono una ricognizione complessiva delle criticità, un piano di manutenzione ordinaria e straordinaria e un programma di prevenzione capace di coinvolgere Comune, enti competenti e proprietari delle aree interessate.
Non vogliamo limitarci all’ennesima interrogazione. Vogliamo risposte concrete e, soprattutto, interventi concreti.
Perché ogni volta che arriva la pioggia non possiamo continuare a sperare che vada tutto bene. La sicurezza non è un’emergenza da gestire dopo: è una responsabilità da prevenire prima.



12 commenti
sui pali del telefono che crollano certamente non ha competenze il Comune.
Per il resto, ringraziamo le opere fatte dalle precedenti tre amministrazioni, veramente eccellenti.
(ehm… quali??? … un aiutino, grazie!)
Si potrebbe partire dalla mappatura, dal piano delle criticità e dal programma di manutenzione effettuato dalle precedenti amministrazioni!!!! (….o forse ne parlano solo adesso che sono all’opposizione?????)
Ridicoli
niente di peggio, rispetto al prima
dopo aver amministrato 15 anni, senza aver fatto un minimo di manutenzione, ora pensano di buttare la croce su chi amministra da due anni. semplicemente redicoli.
Le strade sono un problema di tutte le amministrazioni, ma se un sindaco ci specula in campagna elettorale come ha fatto Pepa, poi in tre anni investe sulle strade un terzo di quello che veniva investito prima e la situazione peggiorare a vista d’occhio c’è poco da fare gli spiritosi nei commenti.
In pratica ha fatto come la Meloni con le accise
Di manutenzione in passato ne facevano più di oggi, infatti adesso è un disastro
contenti voi!
Giustissimo, ci vuole prevenzione !!!! Chiediamo al Sindaco di far installare tettoie su tutte le strade extraurbane, con adeguati canali di gronda! E che ci vuole, dai !
Da quale pulpito!
Per chi come me, abituato ad andare a teatro, guarda appunto questo teatrino distaccato, nota che da una parte abbiamo un’opposizione che si attacca, pur di criticare, ad ogni piccola cosa (dovrebbero invece dire che cosa farebbero loro semprechè siano in accordo) dall’altra parte abbiamo qualcuno che sta provando ad amministrare, e quando si prova si sa che le cose son sempre da correggere. Un consiglio: Non fate sempre le vittime e martiri della situazione. E’ infantile dire ” Ed allora loro”
Concordo sul fatto che “sia una responsabilità da prevenire prima”. Ma questo vostro “prima” a quando risale? Perché durante le Vostre ben tre precedenti amministrazioni non avete mosso un dito per prevenire? O volete farci credere che in tutti quegli anni non ci sia mai stato un solo evento di grave maltempo?