nota del Circolo ARCI La Serra
Come Circolo ARCI La Serra esprimiamo il nostro sconcerto per quanto pubblicato il 20 settembre da Il Resto del Carlino, nella pagina dedicata a Recanati, e successivamente ripreso da Radio Erre, sia sul proprio sito sia nell’ambito della rassegna stampa radiofonica, in merito alla denuncia-querela presentata dal titolare dell’Hotel La Ginestra in relazione alla serata di venerdì 18 settembre scorso.
Abbiamo deciso di intervenire pubblicamente solo ora perché, al momento della pubblicazione degli articoli, non ci era ancora stato notificato alcun atto. Ci siamo così trovati nella situazione paradossale in cui venivano già diffuse accuse e circostanze relative alla vicenda mentre la parte direttamente chiamata in causa non aveva ancora avuto materialmente modo di conoscere la documentazione che la riguardava.
La vicenda ci lascia tanto più perplessi perché arriva al termine di un’estate durante la quale La Serra ha scelto deliberatamente di non programmare serate musicali. Nei mesi più freschi gli eventi si svolgono a porte chiuse, in condizioni che consentono di gestire agevolmente l’impatto sonoro delle attività; durante l’estate, invece, il caldo rende inevitabilmente più difficile mantenere le porte chiuse. Per questo abbiamo preferito sospendere questo tipo di programmazione: una scelta di responsabilità e di attenzione verso il contesto urbano nel quale operiamo.
Ci lascia però ancora più sbigottiti la ricostruzione della serata fornita dal gestore dell’albergo, Andrea Santinelli, e riportata nell’articolo firmato da Asterio Tubaldi, una ricostruzione che contiene circostanze che contestiamo nettamente e rispetto alle quali non riscontriamo un adeguato lavoro di verifica da parte del giornalista. Nell’articolo si parla, infatti, di una band che avrebbe suonato nel nostro Circolo fino a tarda notte, quando invece si trattava semplicemente di un DJ set. Una differenza sostanziale, anche sotto il profilo dell’impatto acustico: un concerto dal vivo comporta infatti la presenza di strumenti, come la batteria, la cui pressione sonora non può essere gestita nello stesso modo della musica riprodotta. A questo proposito teniamo inoltre a sottolineare che i concerti organizzati dal Circolo ARCI La Serra finiscono sempre a mezzanotte e secondo gli orari consentiti.
La sera del 18 settembre la musica si svolgeva all’interno del Circolo, con le porte chiuse, e i locali sono dotati di pannelli fonoassorbenti, installati proprio per contenere il più possibile la propagazione del suono verso l’esterno. Inoltre, nonostante i numerosi controlli delle Forze dell’Ordine effettuati durante lo scorso inverno a seguito delle reiterate segnalazioni del signor Santinelli, non sono mai state riscontrate situazioni di particolare irregolarità relative ai volumi o alla condotta dei soci. Anche il sindaco Emanuele Pepa, in occasione di una visita al Circolo avvenuta a tarda notte qualche anno fa, ci riferì di non aver rilevato situazioni di particolare criticità.
Contestiamo anche la descrizione di un presunto “folto gruppo di persone con schiamazzi continui”. Nell’arco dell’intera serata abbiamo avuto un afflusso complessivo di circa 50 persone, mentre all’esterno sostavano di volta in volta soltanto poche unità. Si è trattato, quindi, di una serata con una presenza complessiva contenuta. Su questo punto potrebbero essere particolarmente utili le immagini delle telecamere che riprendono l’area del parco, così come non avremmo avuto alcun problema se una pattuglia fosse intervenuta quella sera per constatare direttamente quale fosse la situazione reale.
L’articolo riferisce inoltre di “bottiglie di vetro lanciate”. Anche su questo punto riteniamo necessaria la massima precisione: dalle 23:30 il Circolo serve rigorosamente le bevande ai soci in bicchieri di plastica. Se l’episodio del lancio di bottiglie risultasse effettivamente avvenuto e venissero individuati i responsabili, saremmo i primi a voler tutelare il Circolo e l’area circostante e saremmo disponibili a costituirci parte lesa insieme all’Hotel La Ginestra.
Di fronte a questa successione di segnalazioni e ricostruzioni, non possiamo evitare di interrogarci su quella che percepiamo come una particolare e reiterata attenzione del Santinelli nei confronti del nostro Circolo da parte, alla quale si aggiunge oggi una rappresentazione giornalistica che riteniamo fortemente fuorviante e sbilanciata. Una severità che appare tanto più difficile da comprendere se confrontata con la maggiore tolleranza riservata ad altri eventi musicali, culturali e ricreativi ospitati nel corso dell’estate a Recanati, alcuni dei quali si sono protratti fino a tarda notte e si sono svolti nella stessa area dei Giardini Gigli, di Palazzo Venieri e di Via Cavour. Non intendiamo naturalmente mettere in discussione quelle iniziative, che riteniamo anzi parte importante della vita culturale e sociale della città; proprio per questo, però, fatichiamo a comprendere perché, alla prima serata organizzata dal nostro Circolo dopo mesi di sospensione deliberata degli eventi musicali estivi, la reazione nei nostri confronti sia stata tanto sproporzionata.
ARCI La Serra è un luogo associativo, culturale e sociale che opera da anni a Recanati. Siamo perfettamente consapevoli di trovarci all’interno di un centro abitato e non abbiamo mai ritenuto che il diritto a organizzare attività culturali e ricreative possa significare ignorare il diritto al riposo dei residenti o delle persone ospitate nelle strutture ricettive. Il rispetto, però, deve essere reciproco.
Non possiamo accettare che La Serra venga rappresentata come un luogo nel quale ogni fine settimana si producono rumore, schiamazzi e disordini, quando questa descrizione non corrisponde all’attività realmente svolta dal Circolo. Riteniamo inoltre grave che una ricostruzione così dettagliata sia stata proposta pubblicamente senza che le circostanze siano state preventivamente verificate. Una cosa è riportare le dichiarazioni di una parte, attribuendole correttamente; altra cosa è trasformarle in una rappresentazione complessiva mai accaduta senza un adeguato riscontro dei fatti. Quando vengono coinvolte la reputazione di un’associazione e quella delle persone che la rappresentano, la verifica delle fonti e l’ascolto delle diverse parti coinvolte sono elementi essenziali di una corretta informazione.
Di fronte alla diffusione di affermazioni che riteniamo false e gravemente lesive dell’immagine del Circolo e dei suoi responsabili, stiamo pertanto valutando, con la dovuta attenzione, ogni iniziativa utile alla tutela dell’associazione e delle persone coinvolte nelle sedi competenti.
Preferiremmo, come abbiamo sempre fatto, che una comunità affrontasse questioni di questo genere attraverso il confronto, il rispetto reciproco e l’accertamento dei fatti. Ma confronto e rispetto non possono significare accettare in silenzio ricostruzioni che non riconosciamo come vere.
Recanati, 21 settembre 2026

