Ci ha lasciati la N.D. Ceccaroni Giovanna Cambi Voglia che fino ad oggi e per tre anni ha ricoperto l’importante ruolo di Presidente del Nastro Azzurro, sezione di Recanati. Ci piace salutarla ricordandola per il suo dolce sorriso e la sua disponibilità.
Personalmente, quale rappresentante della sezione recanatese l’avvicinai in qualità di figlia della medaglia d’oro del maggiore degli Alpini, MOVM, Mario Alessandro, caduto sul fronte greco albanese nel 1941. Ero un po’ timoroso ma quel suo sorriso sciolse ogni mia ansia e da allora l’accompagnai molto spesso alle manifestazioni e cerimonie dedicate ai caduti in guerra e a quelle dedicate a Suo padre.
Un momento particolarmente significativo, oltre all’annuale giorno della deposizione della corona sulla lapide che ricorda il sacrificio ed il valore del genitore Mario Alessandro Ceccaroni sulla facciata del loro settecentesco palazzo in via Roma qui a Recanati, fu a Loreto in occasione del Pellegrinaggio degli Alpini, tenutosi dal 27 al 29 settembre 2024, quando comunicai la presenza della nostra cara marchesa Giovanna. In un momento vidi lo schieramento aprirsi per renderLe omaggio e la vollero con loro in prima fila. Il giorno seguente una delegazione degli Alpini venne ad omaggiarLa a Recanati per suggellare quel momento così significativo e dimostrare la loro vicinanza.
La nostra Presidente ha sempre tenuto altro il nome ed il ricordo di suo padre che la guerra le portò via quando ancora era, con la sorella gemella, ancora una bambina. Ha sempre sottolineato il valore storico che una medaglia rappresenta ed il sacrificio di chi combatte per la Patria.
Giovanna però non è stata solo questo. Tutti in città la conoscevano, la salutavano e la ricordano per i suoi passi veloci e l’immancabile presenza a messa, agli eventi più importanti, al mercato: non mancava mai un appuntamento.
Giovanna, forte ed ironica di carattere, è stata una figura di spicco, non solo nella cultura recanatese, che ha tenuto alto il nome delle donne, anche attraverso la sua arte. Giovanna nacque a Torino nel 1939, fin dall’infanzia fu attratta dall’arte e dalla ceramica, un’arte di famiglia che ha prodotto artisti come suo zio, Rodolfo Ceccaroni e suo cugino Piero. Le sue opere in terracotta, molte delle quali teneva con orgoglio nella sua abitazione, sono state ispirate dal forte sentimento religioso. In esse traspare la figura femminile nel suo ruolo di costruttrice di uomini e di costruttrice di pace.
Claudio Anconetani – Rappresentante della Sezione Azzurro di Recanati.
Recanati 22 Settembre 2026


