Una telefonata per seminare il panico e, un’ora dopo, due uomini eleganti al citofono. È fallito sabato mattina in via Verdi, a Porto Recanati, il tentativo di truffa ai danni di un’anziana: a mandarlo all’aria è stato il figlio, un sessantenne che vive con lei e che non si è lasciato ingannare.
Sul telefono di casa ha chiamato una voce che si è presentata come appartenente alla Guardia di Finanza di Ancona. Il finto militare ha raccontato all’uomo che la sorella era rimasta coinvolta in un incidente stradale e che lui doveva raggiungere subito la caserma di Ancona per firmare alcuni atti. Lo scopo era chiaro: farlo uscire e lasciare sola la madre. Il sessantenne, invece, ha chiamato direttamente la sorella, che stava bene e non aveva avuto alcun incidente.
Circa un’ora più tardi al citofono del condominio si sono presentati due uomini distinti e ben vestiti, che chiedevano di parlare proprio con l’anziana. A rispondere è stato ancora il figlio, che ha capito subito di cosa si trattava e ha intimato ai due di andarsene, avvertendoli che sarebbe sceso e avrebbe chiamato i carabinieri. I finti finanzieri si sono allontanati in fretta, facendo perdere le proprie tracce.
Nella stessa giornata, sempre in via Verdi, ci sarebbero state almeno altre due telefonate dello stesso tipo. A diffondere la notizia sono stati i vicini, che si sono avvisati a vicenda: un passaparola che aiuta a riconoscere il copione e a non cadere nella trappola. La famiglia si prepara ora a presentare denuncia, fornendo alle forze dell’ordine tutti gli elementi utili a ricostruire l’accaduto.


