La tomba del cavaliere Giacomo Braccialarghe è stata restaurata e sabato i recanatesi potranno vederla. L’appuntamento è alle 15.30 al cimitero cittadino, davanti alla sepoltura dell’orafo e scultore. Alle 17 ci si sposta a Villa Colloredo Mels, dove si inaugura “New Renaissance” di Severino Braccialarghe, all’interno dell’iniziativa “I Braccialarghe… ieri e oggi. Cav. Giacomo & Severino”.
A promuovere tutto è Severino, scultore, pittore, architetto e artista multimediale, discendente diretto di Giacomo. L’evento è organizzato con l’assessorato alla Cultura del Comune e con la Società operaia di mutuo soccorso di Sant’Agata de’ Goti. Saranno presenti l’assessore alla Cultura Ettore Pelati e l’avvocato Piergiorgio Moretti della Soms.
Il restauro chiude la prima parte di un impegno che Severino aveva raccontato ad agosto. La tomba nel vecchio cimitero, ancora di proprietà della famiglia, era in pessime condizioni, con le iscrizioni ormai cancellate. Lui l’aveva definita “indegna” di un personaggio che tanto ha dato alla città. Da anni, inoltre, aveva pronto un bassorilievo in marmo di Carrara con il volto dell’avo, pensato proprio per quella sepoltura.
Giacomo Braccialarghe fu un autodidatta. Entrò nella bottega paterna a otto anni e si perfezionò a Roma. Lavorò oro, avorio, madreperla, marmo e bronzo, e ottenne il titolo di cavaliere del Regno. Nella storia di famiglia ci sono anche Comunardo, intellettuale antifascista esule in Argentina, e Giorgio, partigiano confinato a Ventotene. Sabato la cittadinanza è invitata a partecipare.

