Meno consumo di suolo, rigenerazione urbana, sostenibilità e partecipazione: il Comune avvia il percorso per disegnare il futuro del territorio.
Come vogliamo che sia Montecassiano nel 2050? Dove vogliamo vivere, quali spazi vogliamo recuperare, quali servizi vogliamo migliorare e quale territorio vogliamo lasciare alle prossime generazioni?
Da queste domande prende avvio il percorso per la redazione del Piano urbanistico generale (Pug), il nuovo strumento di pianificazione e governo del territorio previsto dalla Legge Regionale Marche n. 19 del 2023. Il lavoro è iniziato a settembre e il Comune ha scelto di avviarlo con risorse proprie, investendo direttamente sulla capacità di programmare il futuro della comunità.
Non un semplice piano urbanistico, ma una scelta strategica: decidere oggi la Montecassiano di domani.
Il Pug dovrà tradurre questa visione in obiettivi e scelte concrete, superando una logica di pianificazione legata soltanto alle trasformazioni edilizie per abbracciare una prospettiva più ampia, nella quale territorio, ambiente, servizi, sviluppo economico e qualità della vita siano parte di un unico progetto.
Cinque obiettivi per cambiare il modo di progettare il territorio
Il nuovo Piano affronterà alcune sfide decisive per il futuro di Montecassiano.
1. Fermare il consumo indiscriminato di suolo.
La crescita del territorio dovrà essere governata con attenzione, privilegiando il recupero e la valorizzazione di ciò che già esiste e definendo una soglia di consumo di suolo coerente con gli obiettivi della normativa regionale.
2. Rigenerare ciò che oggi è inutilizzato o degradato.
Edifici dismessi, spazi abbandonati e aree da riqualificare possono diventare nuove opportunità. La rigenerazione urbana potrà contribuire a migliorare il decoro, la qualità degli spazi pubblici e l’offerta abitativa, anche attraverso iniziative di housing sociale e misure incentivanti, nel rispetto delle disposizioni applicabili.
3. Collegare meglio le diverse parti del territorio.
La Montecassiano del futuro dovrà valorizzare sia il centro collinare sia le aree di pianura, riducendo le distanze tra luoghi, servizi e opportunità. L’obiettivo è costruire una città più accessibile, connessa e capace di rispondere alle esigenze di chi la vive ogni giorno.
4. Unire sviluppo economico e qualità della vita.
Il Piano dovrà individuare le vocazioni del territorio, favorire lo sviluppo sostenibile e rafforzare i servizi, creando le condizioni per nuove opportunità e per una crescita equilibrata della comunità.
5. Fare di Montecassiano una città più verde e resiliente.
Tutela del paesaggio, biodiversità, valorizzazione degli habitat naturali, prevenzione dei rischi e adattamento ai cambiamenti climatici saranno elementi centrali della pianificazione. La prospettiva è quella di una città biofilica, nella quale natura, spazi urbani e benessere delle persone siano strettamente connessi.
Un progetto che parte dalle competenze e si apre alla comunità
Per la redazione del Pug è stato incaricato un raggruppamento temporaneo di professionisti composto dai pianificatori territoriali Alessandro Azzolini, capogruppo, e Marco Maria Sancricca, insieme al geologo Massimo Gubinelli.
Nel corso della riunione di inizio ottobre, il gruppo di lavoro ha presentato il percorso metodologico e operativo che accompagnerà la costruzione del nuovo Piano.
Il prossimo passaggio sarà il confronto con il territorio. A partire da dicembre prenderanno il via gli incontri tematici con i diversi portatori di interesse, per raccogliere esigenze, contributi e proposte. Sul sito istituzionale del Comune sarà inoltre attivata una pagina dedicata, con documenti, aggiornamenti e informazioni sulle iniziative in programma.
L’Amministrazione intende così costruire un percorso trasparente e partecipato, nel quale cittadini, associazioni, imprese e realtà locali possano contribuire a individuare priorità e opportunità.
Il Pug è una scelta che guarda oltre l’immediato e che riguarda l’intera comunità. Le decisioni urbanistiche incidono sulla vita quotidiana, sulla tutela del paesaggio, sulla disponibilità dei servizi, sulle opportunità di sviluppo e sull’identità stessa del territorio.
Per questo la sfida non è soltanto scrivere un nuovo Piano, ma costruire una visione condivisa, concreta e sostenibile di Montecassiano per i prossimi decenni.
Il percorso è iniziato. Da dicembre si aprirà una nuova fase di confronto: il contributo di chi vive, lavora e investe a Montecassiano sarà fondamentale per progettare una città più vivibile, inclusiva, innovativa e attenta all’ambiente.
«Il Pug è una delle scelte più importanti per il futuro di Montecassiano. Pianificare significa guardare oltre il presente, avere una visione chiara del territorio che vogliamo e trasformarla in obiettivi concreti. Vogliamo una Montecassiano più sostenibile, più accessibile, capace di valorizzare ogni parte del suo territorio, recuperare gli spazi esistenti e migliorare la qualità della vita delle persone. Per questo abbiamo scelto di avviare il percorso con risorse proprie e di aprirlo al contributo della comunità: il futuro di Montecassiano non può essere disegnato senza ascoltare chi la vive ogni giorno. La città del 2050 comincia dalle decisioni che prendiamo oggi».
La sindaca Barbara Vecchi


