Ha un nome il presunto autore dei tentativi di furto che nei giorni scorsi, durante la notte, hanno preso di mira due agenzie di assicurazione nel territorio di Recanati. I carabinieri della stazione di Recanati hanno deferito in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Macerata un trentenne originario della Puglia e residente a Loreto, ritenuto responsabile di tentato furto aggravato continuato.
I militari, intervenuti subito sui luoghi dei fatti, hanno avviato accertamenti e rilievi tecnici che, insieme alle informazioni raccolte sul territorio, hanno permesso di identificare in tempi rapidi il presunto autore e di ricostruire la dinamica degli episodi. L’uomo era già noto alle forze dell’ordine per episodi simili.
Nella notte del 30 ottobre, intorno all’una, era stata presa di mira l’agenzia Axa di Roberto Orlandi in via I Luglio: porte e finestre antisfondamento hanno retto e il rumore ha fatto scattare la segnalazione, con l’intervento immediato delle forze dell’ordine. Quella stessa notte erano stati registrati tentativi anche in uno studio legale, senza successo, e in zona ex Eko, dove ha ceduto una vetrina, per un bottino complessivo di 50 euro.
Movimentata anche la notte all’agenzia di assicurazioni di Enrico Fabraccio a Villa Musone. Le immagini della telecamera mostrano l’uomo che prova ad aprire la porta d’ingresso senza riuscirci, poi prende un mattone e dopo diversi tentativi sfonda la vetrata, causando un danno di oltre mille euro. A svegliarsi per i rumori è stato lo zio del titolare, che abita sopra l’agenzia. “Per fortuna non è riuscito a entrare – racconta Fabraccio – perché mio zio è sceso giù alle 4 di notte e ha puntato la torcia che si era portato con sé, illuminando il viso del malvivente, che è stato subito riconosciuto”. L’uomo è fuggito, l’episodio è stato segnalato ai carabinieri ed è stata presentata denuncia, con il filmato a disposizione degli investigatori.
Fabraccio tira un sospiro di sollievo per come è andata: “Nella mia agenzia non avrebbe trovato denaro, ma se avesse messo mano ai computer mi avrebbe messo a terra, perché dentro ci sono tutte le pratiche dei miei clienti”. Il titolare aveva raccontato l’accaduto anche su Facebook: “Quando ti chiamano alle 5 di mattina dal numero dei carabinieri sicuramente non è un buongiorno”, aveva scritto, ringraziando ironicamente l’autore per la “brillante idea”. Poi i ringraziamenti veri, alla persona intervenuta e alle forze dell’ordine: “Per fortuna è stato colto sul fatto da una persona che lo ha visto in viso, riconosciuto e allontanato, altrimenti sarebbe entrato. Abbiamo anche il video. La denuncia è partita”. Dall’agenzia non è stato portato via nulla.


