Gli organi locali di informazione di ieri 5 novembre hanno riportato la lettera di un gruppo di abitanti e commercianti di Via Battisti che si sono dichiarati a favore della scelta del senso unico in Via Battisti. Ogni opinione è legittima e va rispettata. Ed è così per le opinioni espresse in quella lettera. C’è però un’affermazione alla quale non si può non rispondere.
Dire che con il senso unico aumenta la sicurezza è chiaramente falso: tutte le analisi condotte in modo scientifico sui flussi di traffico hanno dimostrato che con il senso unico aumenta la velocità e, di conseguenza, aumentano i rischi per i pedoni che vi transitano. Per riuscire ad attraversare le strade a senso unico, l’unica soluzione sono i semafori a chiamata. La circonvallazione di Macerata insegna.
C’è comunque un altro aspetto che l’Amministrazione comunale e i cittadini di Recanati non devono trascurare. La Lettera pubblicata non è firmata, ma un dato è certo: nel tratto di strada interessato dal senso unico (cioè dall’ingresso a Via Primo Luglio a Porta San Filippo) vi sono due commercianti e quattro abitazioni. Gli abitanti del Rione Mercato hanno invece raccolto oltre 100 firme cartacee e oltre 350 firme on line. L’Amministrazione comunale non può non tenerne conto.
Non è solo una questione di numeri, è una questione di democrazia. L’Amministrazione aveva promesso un’assemblea pubblica, come richiesto dagli stessi cittadini, per un confronto diretto. Ancona non è stata convocata.
Recanati, 6 novembre 2026
il Comitato per il NO al Senso unico in Via Battisti


