Nei giorni scorsi i militari della Stazione Carabinieri di Corridonia hanno denunciato in stato di libertà all’Autorità Giudiziaria un cittadino tunisino di 34 anni, residente in Belgio, per maltrattamenti in famiglia, a seguito di accertamenti scaturiti da una segnalazione di cooperazione internazionale.
La segnalazione è pervenuta alla centrale operativa della Compagnia Carabinieri di Macerata da parte del Servizio di Cooperazione Internazionale di Polizia in Francia, allertato dalla polizia francese, e riguardava una presunta aggressione subita da una donna 49enne, residente anch’essa in Belgio.
Una pattuglia è intervenuta in un’abitazione di Corridonia, dove l’indagato e la donna erano ospiti di parenti. Gli operanti hanno appurato che la coppia, a seguito di festeggiamenti, aveva fatto uso eccessivo di alcol. Per futili motivi, la situazione è degenerata in una lite violenta, con i due che si sono malmenati a vicenda.
Nella circostanza, la donna ha riferito ai militari di essere stata colpita al volto dal convivente. Ha inoltre precisato di aver subito una sola altra aggressione in precedenza, denunciata alle Autorità del proprio paese (Belgio). L’attivazione della procedura di cooperazione internazionale è stata innescata dopo che la donna aveva inviato un messaggio al suo ex marito, residente in Francia, il quale ha prontamente informato la polizia locale.
A seguito dell’intervento, gli interessati non hanno inteso ricorrere alle cure dei sanitari. I militari della Stazione di Corridonia hanno proceduto con la denuncia del cittadino tunisino all’A.G. per maltrattamenti in famiglia.
La mattina successiva ai fatti la coppia è ripartita per fare ritorno in Belgio.
Le informazioni sono state fornite nel rispetto dei diritti delle persone indagate, da ritenersi presunte innocenti in considerazione delle rispettive fasi del procedimento – indagini preliminari – fino ad un definitivo accertamento di colpevolezza con sentenza irrevocabile, ed al fine di assicurare il diritto di cronaca costituzionalmente garantito.


