Una Recanatese più aperta, sostenibile e sempre più legata al territorio. È questo il volto del nuovo corso giallorosso presentato giovedì pomeriggio nella sala consiliare del Comune di Recanati, dove la società ha illustrato le prime novità in vista della prossima stagione di Serie D.
La principale riguarda l’avvio di una stretta collaborazione con due storiche realtà sportive cittadine, il Calcio a 5 Recanati e il CSI Recanati, che entreranno a far parte del progetto attraverso propri rappresentanti all’interno della governance societaria. Una scelta che punta a superare divisioni e particolarismi per costruire un percorso comune dedicato soprattutto alla crescita dei giovani.
Alla presentazione erano presenti il sindaco Emanuele Pepa, il presidente della Recanatese Massimiliano Guzzini, il presidente del Calcio a 5 Recanati Graziano Bravi, il presidente del CSI Recanati Romano Frenquelli, oltre al direttore generale Matteo Mercuri, al nuovo allenatore Manuel Giandonato, al direttore sportivo Massimo Andreatini e ad Andrea Tubaldi, tra i principali promotori dell’iniziativa.
Un progetto per unire lo sport recanatese
L’obiettivo dichiarato è quello di creare una collaborazione stabile tra le diverse realtà sportive della città, condividendo competenze, esperienze e percorsi di crescita per i ragazzi.
«Ringrazio Massimiliano Guzzini per aver cercato di costruire un percorso – ha affermato il sindaco Emanuele Pepa –. È un evento storico essere riusciti a realizzare un progetto Recanatese e ad aver unito le squadre della città, come il CSI Recanati e la squadra di calcio a 5».
Un concetto ribadito anche dal presidente giallorosso Massimiliano Guzzini, che ha parlato di una nuova fase dopo una stagione particolarmente complessa.
«È un progetto fortemente voluto dalla nuova dirigenza. È stato un anno travagliato e abbiamo deciso di ripartire da zero con tutti i protagonisti di Recanati».
Guzzini ha inoltre sottolineato la volontà di costruire un percorso aperto e partecipato, capace di dare continuità e stabilità alla società.
«Stiamo cercando di accendere interesse e magari entusiasmo. La storia della Recanatese merita questo impegno in prima persona. Solo lavorando insieme possiamo continuare a fare associazionismo sportivo nella nostra città».
Il ruolo del Calcio a 5 e del CSI
La collaborazione nasce anche dall’intuizione dello storico patron Adolfo Guzzini, presente in sala e salutato da un lungo applauso.
«Questo percorso condiviso è partito con la solita lungimiranza di Adolfo – ha spiegato Graziano Bravi, presidente del Calcio a 5 Recanati –. Quando mi hanno chiamato Massimiliano Guzzini e Andrea Tubaldi non ho potuto dire di no. Il progetto focalizzerà l’attenzione sui ragazzi mettendo in sinergia i tecnici. Il calcio a 5 può essere molto importante anche per il calcio a 11».
Sulla stessa linea il presidente del CSI Recanati Romano Frenquelli.
«Bisogna lavorare per i ragazzi di Recanati ed è importante ricostruire un legame forte. Questo è un primo passo importante verso una collaborazione sempre più stretta».
Giovani al centro del progetto
Uno dei pilastri del nuovo corso sarà il settore giovanile, considerato strategico dalla dirigenza. Non a caso la società ha già avviato una valorizzazione dei giovani provenienti dalla Juniores nazionale e ha annunciato l’ingresso di Andrea Belli come responsabile dello scouting.
L’obiettivo è creare una filiera sempre più efficiente tra settore giovanile e prima squadra, offrendo ai ragazzi del territorio maggiori opportunità di crescita e di approdo nel calcio dei grandi.
Andrea Tubaldi ha evidenziato il significato del progetto: «Quando siamo partiti con Massimiliano sembravamo due matti nel pensare di mettere insieme tante società. Quando abbiamo proposto questa idea abbiamo trovato subito disponibilità. Ritrovarci qui oggi è un’emozione importante perché c’è un valore che ci accomuna. Lo sport deve cercare di unire anziché dividere».
Le novità tecniche
Durante l’incontro è stato presentato anche il nuovo direttore generale Matteo Mercuri, che ha ringraziato la famiglia Guzzini per la fiducia ricevuta.
«Abbiamo bisogno di entusiasmo. Mi piace far parlare i fatti», ha dichiarato.
Spazio poi a Manuel Giandonato, che tra poche settimane inizierà la sua prima esperienza da allenatore capo dopo gli anni trascorsi da vice.
«Mi sento pronto. Ho studiato tanto e sono pronto per questa nuova sfida», ha affermato il tecnico giallorosso.
Con un’organizzazione rinnovata, una maggiore attenzione alla sostenibilità gestionale e una rete di collaborazioni che coinvolge l’intero movimento sportivo cittadino, la Recanatese prova dunque a voltare pagina. L’ambizione è quella di costruire un progetto duraturo, capace di rafforzare il senso di appartenenza e riportare al centro i giovani e il territorio, nel segno di una “recanatesità” che la nuova dirigenza considera il valore aggiunto da cui ripartire.


