Ci sono luoghi che raccontano l’anima di una comunità. Il Castello Svevo è uno di questi. Da secoli veglia sulla nostra città maestoso, custodendone la memoria, le tradizioni e il legame profondo con il mare. Oggi, con il completamento dei lavori di restauro e valorizzazione delle Mura Storiche, restituiamo ai cittadini e ai visitatori un patrimonio ancora più bello, sicuro e accessibile.
Grazie al finanziamento ottenuto attraverso il Bando della Regione Marche “Infrastrutture 2032”, Porto Recanati compie un passo importante nel percorso di valorizzazione del proprio patrimonio storico e culturale, trasformando una delle sue testimonianze più preziose in una nuova opportunità di crescita, conoscenza e attrattività turistica.
Il Castello Svevo affonda le sue origini nel XIII secolo e deve il suo nome a Federico II di Svevia. Già nel 1285 era conosciuto come “Castrum Maris”, il Castello sul Mare, baluardo difensivo di una comunità che proprio attorno alle sue mura iniziava a costruire la propria storia.
E proprio il Camminamento di Ronda, l’accesso alla Torre e la nuova illuminazione esterna e interna dell’Arena Gigli, oltre al restauro delle mura, rappresentano le novità più significative di questo intervento: per la prima volta il “Castrum Maris” sarà accessibile al pubblico, offrendo un punto di vista inedito sul Castello, sul centro storico, sul mare Adriatico e sulle colline. Un’esperienza capace di far vivere ai visitatori la storia da protagonisti, camminando lungo gli stessi percorsi che per secoli hanno garantito la difesa del borgo.
Questo progetto non riguarda soltanto il recupero di un monumento. È un investimento sulla nostra identità e sul futuro turistico di Porto Recanati, una città che continua a valorizzare le proprie radici per offrire esperienze autentiche, cultura, bellezza e accoglienza durante tutto l’anno.
Desidero rivolgere un sentito ringraziamento al Presidente laRegione Marche Francesco Acquaroli e all’Assessore Francesco Baldelli, che hanno creduto nel valore strategico di questo intervento. Ringrazio la Soprintendenza Ascoli Piceno-Macerata nelle persone dell’Arch. Giovanni Issini e l’Arch. Emanuele Barigelli per la preziosa collaborazione, l’impresa EdilecoTelarucci, Effetto Luce, Colmef, Paccamiccio Vivai e tutti i professionisti e le maestranze che hanno lavorato con grande professionalità e passione, l’Arch. Donatella Paciarotti, l’Ing. Agnese Pirani e il RUP Michela Vitali dell’Ufficio Tecnico per l’impegno profuso, il Direttore Lavori Arch. Rudi Togni per la professionalità e tutti gli impiegati degli Uffici comunali di Porto Recanati, che hanno seguito ogni fase del progetto con competenza e dedizione.
Oggi, da Sindaco e a nome dell’Amministrazione, provo un profondo sentimento di orgoglio nel vedere questo progetto compiuto. Restituiamo alla città un luogo che appartiene alla sua storia più autentica, frutto di un lavoro condiviso, di una visione concreta e di un impegno che ha coinvolto istituzioni, tecnici e professionisti uniti da un obiettivo comune.
Il recupero delle mura storiche e l’apertura al pubblico del camminamento di ronda rappresentano un traguardo di straordinario valore: non solo conserviamo la memoria del nostro passato, ma la rendiamo finalmente accessibile e viva.
Questo risultato è motivo di soddisfazione per tutta l’Amministrazione Comunale. È la dimostrazione che investire nella bellezza, nella cultura e nell’identità dei luoghi significa costruire opportunità, rafforzare il senso di appartenenza e rendere la nostra città sempre più attrattiva e accogliente. Il Castello Svevo torna oggi ad essere “protagonista del presente e ambasciatore del futuro” di Porto Recanati.
Il Sindaco
Andrea Michelini


