Il futuro della gestione dei rifiuti nelle Marche non può essere affidato esclusivamente all’ampliamento delle discariche esistenti. Ne è convinto Luca Marconi, consigliere regionale e presidente della Terza Commissione che ha esaminato il nuovo Piano regionale dei rifiuti, intervenuto nel dibattito che da mesi interessa il Maceratese e, in particolare, il territorio di Montefano.
Secondo Marconi, la prospettiva delineata dal Piano regionale è chiara: la priorità resta l’utilizzo e l’eventuale ampliamento degli impianti già presenti sul territorio, ma questa soluzione non sarà sufficiente nel lungo periodo. «Pensare di risolvere il problema esclusivamente con gli ampliamenti è un’illusione – sostiene -. Se le Marche non realizzeranno il termovalorizzatore, nei prossimi trent’anni sarà necessario individuare almeno altre dieci discariche».
Il consigliere regionale cita il caso della discarica di Cingoli, il cui ampliamento viene considerato una risposta temporanea alle esigenze del territorio. Anche in questo scenario, però, la capacità residua garantirebbe soltanto alcuni anni di attività. «Parliamo di sei o sette anni – osserva Marconi -. È difficile immaginare che entro quel periodo il termovalorizzatore possa essere già operativo. Per questo bisogna programmare da subito una soluzione alternativa».
L’esponente regionale richiama inoltre l’attenzione sul tema dei rifiuti speciali prodotti dal sistema economico marchigiano. Ogni anno, spiega, circa un milione e mezzo di tonnellate di materiali vengono trasferite fuori regione per essere trattate o smaltite, con costi rilevanti per le imprese. Una situazione che, a suo giudizio, penalizza la competitività del tessuto produttivo marchigiano. «Risorse che potrebbero essere investite in innovazione e occupazione finiscono invece per coprire spese di trasporto e smaltimento», afferma.
Nel suo intervento Marconi affronta anche il caso di Montefano, uno dei territori indicati tra quelli potenzialmente idonei a ospitare un nuovo sito. Il consigliere ricorda come, in passato, da parte dell’amministrazione comunale fossero emerse valutazioni meno rigide sull’argomento, evidenziando anche i possibili benefici economici per il Comune. «Oggi il quadro appare diverso e la posizione sembra essersi modificata in maniera significativa», osserva.
Resta comunque aperta la partita relativa alla localizzazione dell’eventuale nuovo impianto. Le aree individuate ricadono tra i territori di Montefano, Pollenza e Loro Piceno, ma la decisione definitiva sarà demandata agli organismi competenti sulla base delle valutazioni tecniche, ambientali e logistiche previste dalla normativa.
Per Marconi, tuttavia, il punto centrale della discussione non riguarda tanto il luogo in cui realizzare una nuova discarica, quanto la necessità di assumere decisioni strategiche senza ulteriori rinvii. Una scelta che, secondo il presidente della Terza Commissione, sarà inevitabile per garantire alle Marche un sistema di gestione dei rifiuti sostenibile nei prossimi decenni.


