Schiamazzi fino a tarda notte, rifiuti abbandonati, vetri rotti e un crescente senso di insicurezza. Dopo mesi di proteste da parte dei residenti, il Comune di Porto Recanati corre ai ripari: il sindaco Andrea Michelini ha firmato un’ordinanza che dispone la chiusura notturna del Parco dell’Amicizia.
Il provvedimento è entrato in vigore ieri e resterà valido fino al 31 dicembre. Dalle 20 alle 6 del mattino sarà vietato l’accesso all’area verde, con l’obiettivo di contrastare episodi di degrado, migliorare la sicurezza urbana e restituire tranquillità ai cittadini che vivono nelle abitazioni circostanti.
La decisione arriva al termine di mesi di segnalazioni, in particolare da parte dei residenti di via Brodolini, che da tempo denunciano una situazione diventata difficile da sostenere. Nelle ore serali e notturne il parco si sarebbe trasformato in un punto di ritrovo per gruppi di giovani, con schiamazzi, urla e musica ad alto volume che, secondo le testimonianze raccolte, rendevano spesso impossibile il riposo.
Ma il rumore non sarebbe stato l’unico problema. Tra le criticità segnalate figurano rifiuti lasciati a terra, bottiglie di vetro e lattine abbandonate, vetri infranti e atti di vandalismo. Alcuni cittadini riferiscono inoltre di comportamenti molesti e insulti rivolti ai passanti, mentre altri manifestano timori legati al possibile consumo di alcol e sostanze stupefacenti all’interno dell’area.
Una situazione che, secondo quanto riportato nell’ordinanza, ha trovato riscontro anche nei controlli effettuati nelle ultime settimane dalla polizia locale e dai carabinieri di Porto Recanati, che avrebbero accertato criticità sotto il profilo della sicurezza urbana e del decoro pubblico.
Particolare preoccupazione riguarda l’area giochi frequentata dai bambini, dove più volte sarebbero stati rinvenuti vetri, bottiglie e altri rifiuti potenzialmente pericolosi.
Per questo l’amministrazione comunale ha deciso di limitare l’accesso al parco nelle ore notturne. L’ordinanza punta a prevenire episodi di degrado, scoraggiare l’abuso di alcol, tutelare la quiete pubblica e garantire condizioni di maggiore sicurezza all’interno di uno degli spazi verdi più frequentati della città.
Il provvedimento, tuttavia, ha già suscitato numerose critiche. C’è chi osserva che la chiusura del parco rischia di limitarsi a vietare l’accesso all’area senza affrontare le cause del problema. Secondo questa lettura, il rischio è quello di penalizzare anche le tante persone che utilizzavano regolarmente il parco nel rispetto delle regole, trasformando un luogo pubblico in uno spazio interdetto anziché maggiormente controllato.
Tra gli interrogativi sollevati c’è anche quello relativo all’effettiva applicazione dell’ordinanza. Il divieto di accesso sarà in vigore proprio nelle ore serali e notturne, quando si sono verificati gli episodi segnalati, ma resta da capire chi garantirà i controlli necessari per far rispettare il provvedimento. La polizia locale dispone infatti di risorse limitate nelle ore notturne e sarà quindi da verificare quale sarà il dispositivo di vigilanza messo in campo, anche in collaborazione con le altre forze dell’ordine.
Chi violerà il divieto rischia una sanzione amministrativa compresa tra 25 e 500 euro. L’ordinanza è stata trasmessa anche alla Prefettura, alla Questura e alle forze dell’ordine, chiamate a vigilare sul rispetto delle nuove disposizioni.
La chiusura notturna rappresenta dunque il primo intervento dell’amministrazione per affrontare le criticità segnalate, ma il dibattito resta aperto. Da un lato c’è l’esigenza di garantire sicurezza e decoro; dall’altro, quella di evitare che un parco pubblico venga sottratto anche a quei cittadini che lo hanno sempre frequentato in modo corretto. Resta inoltre da verificare se il divieto sarà sufficiente a risolvere il problema o se gli episodi di disturbo finiranno semplicemente per spostarsi in altre zone della città.


