Margrado le ripetute segnalazioni sulla presenza di immmondizia di ogni genere e di cassonetti stracolmi in luoghi significativi del centro storico, come il Chiostro di Sant’Agostino, il degrado non si arresta anzi tende ad aumentare.
Una situazione che, soprattutto nei mesi estivi, provoca cattivi odori e problemi di decoro e igiene, restituendo un’immagine tutt’altro che dignitosa di un luogo simbolo del centro storico.
Il problema non riguarda soltanto il Chiostro: episodi di abbandono di rifiuti si registrano anche sotto la Torre dell’Acquedotto e, in particolare, in vicolo San Michele, dove i cassonetti vengono frequentemente utilizzati fino a straboccare, anche di rifiuti organici.
I residenti chiedono quindi al Comune un intervento concreto: rimuovere i cassonetti dove possibile o garantire una gestione più puntuale, con svuotamenti frequenti e lavaggio e sanificazione periodica.
Perché il degrado di un luogo storico come il Chiostro di Sant’Agostino non può diventare la normalità.


17 commenti
recanati e sporca…non solo a Sant’ Agostino, lasciata allo sbando….per non parlare delle fioriere lungo il corso principale….fiori secchi che cascano da tutte le parti…non basta dare acqua bisogna rimetterci le mani…sono l’immagine della città appena uno arriva turisti e non….e mi fermo qui…
Promuovere il turismo, questa pratica sconosciuta. Grasciari e incompetenti che si trovano li per caso. Prima di fare glia amministratori farei fare un po’ di praticantato e poi un esame finale.
Un angolo di sud a Recanati!
Ma non avevano sbandierato le fototrappole per la polizia municipale?
Il cambio di prospettiva garantito dal sindaco, sta avvenendo!
COMPLIMENTI AGLI AMMINISTRATORI, RECANATI STA FACENDO UNA FIGURACCIA A LIVELLO NAZIONALE!!!
ai cittadini zozzoni non fa i complimenti?
piazzale bianchi ….un due tre foto….le mettiamo?
A Piazzale Bianchi e XVIII Settembre c’è un controllo ossessivo e molto redditizio delle soste riservate ai residenti muniti di contrassegno negandolo o rendendolo costosissimo ai proprietari non residenti degli immobili ivi ubicati che peraltro da decenni per puro amore del centro storico pagano IMU e imposte varie senza neanche il diritto di poter sostare nei pressi dei loro beni. Peccato che analogo controllo non venga evidentemente operato per il conferimento dei rifiuti, modalità degne delle periferie degradate o delle adiacenze di certi campi rom abusivi.
Il Cosmari dovrebbe mettere più cassonetti, il Comune non so cosa può fare, le persone oltre che protestare dovrebbero avere più senso civico, saper fare la differenziata e mettere i relativi sacchetti nei giusti contenitori. C’è una ignoranza unita ad inciviltà che spaventa. Capire che nell’organico non va la plastica è così difficile? Buttare la pizza avanzata invece che per terra nel giusto cassonetto? E potrei seguitare all’infinito. Quindi prima fa il tuo dovere, poi pretendilo dagli altri.
giustissimo Magi.
verissimo Magi, la cultura della pulizia e dell’ordine passa dal cittadino, come il rispetto delle regole, del codice della strada, del vivere insieme.
siamo tutti bravi a criticare ….tutti sceriffi quando non si guarda in casa propria
signora Maria sulle persone che non hanno senso civico (ma l’italiano è una persona individualista) ma l’agenda la detta il Comune, non il Cosmari. Togliere il microchip è stato un errore dentro i cassonetti (quando ce li buttano) ci sono sacchetti di tutte le tipologie e li buttano a casaccio (umido con carta, plastica ecc…) Il Cosmari dovrebbe analizzare anche cosa buttano nei cassonetti e dividere le tipologie dei materiali. Invece non frega niente a nessuno e buttano tutti in quei camion puzzolenti che a passarci vicino ti viene il voltastomaco. Però alla fine facciamo le statistiche sulle percentuali della spazzatura che è stata riciclata. MA CHE RICICLATA SE SI BUTTANO I MATARIALI TUTTI INSIEME. Quindi il cambio di prospettiva c’è stato in peggio. Tutti a casa che è ora
Quando c’era il M.chip la situazione non era uguale ad ora? nessuno può impedire di mettere l’immondizia dentro cassonetti senza sacchetto munito di M.chip, ci vorrebbe un vigile per ogni cassonetto. Putroppo a Recanati la raccolta differenziata non è puramente porta a porta perché ci sono i cassonetti sparsi in molti punti della città, in questo modo le persone si sentono autorizzate ad usare i cassonetti a proprio piacimento, ciò comporta che i cassonetti traboccano di sacchetti. Pei c’è il tema della corretta differanzazione che è difficilmente risolvibile se non con una sensibilizzazione più accurata.
Intanto le bottiglie in PET in parte vengono ben differenziate negli ecocompattatori. Bisogna arrivare alla tariffa puntuale ognuno paghi per i rifiuti che produce. E chi ha un giardino anche piccolo dovrebbe essere obbligato alla compostiera privata. Prima di dire che Recanati è un grasciaro vedete di produrre meno rifiuti e di non produrne di organici che d’estate puzzano in modo terribile. Ci sono anche le compostiere da balcone ma è più comodo pretendere tutto dagli altri e non agire in prima persona.
la mondezza conferita male è colpa del cittadino zozzo, FACILE DARE LA COLPA A CHI AMMINISTRA ,
magari se il vostro vicino di casa non fa bene la differenziata vi girate dall’altra parte…..
senso civico zerooooooooooooooooooooooooo
Cominciate a comprare detersivi alla spina oppure in forma solida e contenitori di carta. Sensibilità ambientale pari a zero.
A proposito di rifiuti, dal 2025 la Comunità europea impone obbligo di raccolta differenziata per i rifiuti tessili. Vado all’isola ecologica comunale e mi invitano a buttare tutto nell’indifferenziato. Nei cassonetti gialli stradali vanno buttati solo capi in buono stato. Allora gli stracci dove li dobbiamo buttare? Le fibre tessili vanno recuperate e riutilizzate.