Il cantiere di via Cesare Battisti, nel tratto tra Porta San Filippo e via Primo Luglio, ha acceso la protesta del rione Mercato, preoccupato per il traffico dirottato nel quartiere e per l’ipotesi che, a lavori finiti, la strada resti a senso unico. Il sindaco Emanuele Pepa invita alla calma.
Sindaco, che risposta dà ai residenti?
“Siamo in contatto con il comitato di quartiere e ci confronteremo anche nei prossimi giorni. Siamo disponibili a mostrare il progetto, ma c’è un allarmismo inopportuno: finché i lavori non sono finiti non ci si può rendere conto di come sarà. Intanto la via valorizzerà le mura. Sul senso unico o doppio senso valuteremo al momento. Il doppio senso si può garantire sacrificando dei posti auto, con il senso unico ne avremmo molti di più: è l’unico nodo da sciogliere. Qui si scontrano due problem. Garantire più disponibilità di parcheggi venendo incontro a tutti I cittadini o garantirne di meno quelli che c’erano prima dei lavori per venire incontro ai resident del rione mercato”.
La Ztl festiva dalle 15 è confermata anche in inverno.
“La sperimentazione estiva è andata bene. Vedere movimento in piazza la domenica mattina dà vita al centro storico, chi va a messa può avvicinarsi alle chiese, tanto più ora che San Flaviano è chiusa, e i negozianti ce lo chiedevano soprattutto in vista del Natale”.
In via Calcagni si chiede uno stallo di carico e scarico, anche per la farmacia.
“Nel punto richiesto è impossibile, per il senso di marcia si occuperebbe parte della carreggiata. Spostarlo più giù, verso l’Ircer, significherebbe togliere altri parcheggi, e in piazzale Giordani le manovre sarebbero troppo strette”.
A che punto è il Gallery?
“L’impalcatura è montata e parte dell’interno è ultimata. Si attende la Soprintendenza per gli ultimi dettagli, tra cui il colore. Penso che sarà operativo il prossimo anno”.
E la chiesa di Santa Maria in Varano, vicino al cimitero?
“Quindici giorni di disagio sono sopportabili dopo 19 anni di blocco e un degrado irresponsabile. La copertura trascurata ha danneggiato gli architravi: o si interviene o rischia di crollare. Ora la Soprintendenza mette in sicurezza, la ricostruzione la farà l’Usr tramite il Comune”.


