La scabbia è tornata nella casa di riposo “A. Cristallini” di Montefano e la struttura resta chiusa alle visite dei parenti. Dopo il comunicato del gruppo consiliare di opposizione Montefano Domani, che abbiamo pubblicato ieri, arriva la replica della sindaca Angela Barbieri.
“Abbiamo fatto e continuiamo a fare tutto quello che è possibile, in accordo con l’Asl e l’ufficio igiene – spiega –. Il problema è che la scabbia non è pericolosa, ma è difficile da debellare. Purtroppo in giro ce n’è tanta, ed è questo il vero problema. Non possiamo fare di più di quello che abbiamo fatto e continueremo a fare”. Poi l’affondo politico: “Montefano Domani ne fa una questione politica perché non ha altro da dire. Non capisce che denigrare la struttura per una questione come la scabbia non aiuta nessuno”.
Chi conosce da vicino la situazione racconta che l’infezione, partita da un’ospite, si era estesa ad altri anziani; sembrava debellata, ma è ricomparsa e due giorni fa è stata fatta una nuova disinfestazione. Secondo la stessa fonte, finché non verranno sostituiti tutti i materassi il problema rischia di ripresentarsi. Gli ospiti sono attualmente 24, su una capienza massima di 25.
Non è la prima volta che la casa di riposo finisce al centro dell’attenzione. Nei mesi scorsi i condizionatori della struttura sono stati pagati dall’imprenditore Gabriele Miccini, che si era fatto carico di una spesa di circa 20mila euro dopo aver saputo delle condizioni in cui si trovavano gli anziani.
Sul tavolo c’è anche la gestione. Da dicembre 2025 la struttura non è più affidata all’Ircr di Macerata e il Comune l’ha presa in carico direttamente, con un risparmio annunciato di circa 30mila euro. Ora l’incarico, retribuito, è passato a Claudio Tomassoni, ex dirigente comunale di Montefano e attuale responsabile dell’Ircr maceratese. L’opposizione chiede dove sia finito il “tanto sbandierato abbattimento dei costi”.
Resta aperta, infine, la partita della nuova casa di riposo. I fondi dell’Usr per la ricostruzione sono disponibili da tempo ed è stato affidato a un tecnico l’incarico per il progetto preliminare. L’amministrazione punterebbe a trasferire la struttura nella zona del campo sportivo, mentre l’opposizione aveva proposto di costruirla nel lotto alle spalle dell’attuale sede, in località Campagnola, lasciando l’edificio esistente ad altri usi.

