Comunicato di risposta, dell’Amministrazione Comunale di Montefano, al Comunicato della Lista Civica Montefano Domani, sulla Casa di Riposo “A. Cristallini”
In merito ai recenti eventi registrati presso la Casa di Riposo “A. Cristallini”, è necessario ricostruire con chiarezza quanto accaduto e le misure adottate, evitando che una questione delicata, che riguarda la salute e la serenità degli ospiti e delle loro famiglie, diventi oggetto di polemiche politiche basate su ricostruzioni parziali.
Dopo l’ultima notifica di scabbia, avvenuta a luglio, sono trascorsi 50 giorni senza nuovi casi. In questo periodo le visite dei familiari erano state riaperte e la struttura aveva ripreso la normale operatività. È quindi inesatto parlare di una chiusura totale e prolungata o sostenere che non sia stato fatto nulla.
A settembre, con la comparsa di un nuovo caso tra gli ospiti, si è intervenuti tempestivamente: la struttura è stata temporaneamente isolata per accertare l’origine della recidiva, sono state sollecitate le istituzioni competenti ed è stata avviata una profilassi per tutti gli ospiti, articolata in due cicli.
Nel corso della visita dermatologica specialistica effettuata da un dermatologo, territorialmente competente e appartenente al Servizio Sanitario Nazionale, è emerso anche un nuovo caso a carico di un operatore. Per questo si è scelto di mantenere un atteggiamento prudenziale, limitando temporaneamente le visite in attesa che tutto il personale venga sottoposto a controlli dermatologici.
La prudenza, in una struttura che accoglie persone fragili, è una responsabilità, non un segno di insensibilità. Come Amministrazione Comunale, abbiamo sempre informato tempestivamente le famiglie sulle circostanze riscontrate, consapevoli delle loro preoccupazioni e delle difficoltà legate alle limitazioni delle visite.
Un ulteriore riscontro è arrivato il 5 ottobre, quando i tecnici della prevenzione dell’AST di Macerata hanno effettuato un’ispezione igienico-sanitaria. Nel verbale si attesta che la paziente interessata è correttamente isolata, dispone di servizi igienici dedicati e che indumenti e suppellettili sono imbustati. Si rilevano inoltre buone condizioni igienico-sanitarie dei locali e il rispetto dei protocolli previsti dalla circolare del Ministero della Sanità, con particolare attenzione alla separazione dei percorsi sporco-pulito e alle procedure per le malattie infettive diffusibili.
Alla luce di queste verifiche, affermare che «non si sia risolto nulla» o insinuare dubbi su quanto avviene all’interno della struttura, senza considerare gli interventi effettuati, rischia di alimentare inutili preoccupazioni. Ciò non significa ignorare le criticità, ma affrontarle con serietà, trasparenza e collaborazione con le autorità sanitarie.
Per quanto riguarda la figura del Dott. Claudio Tomassoni, infine, si ritiene opportuno precisare che essa non è assimilabile all’incarico precedentemente svolto dall’IRCR. Quest’ultimo, infatti, si occupava della gestione del servizio della Casa di Riposo, quale servizio facente parte dell’area amministrativa, intesa come erogazione concreta delle prestazioni e dei servizi necessari al funzionamento della struttura.
Il Dott. Tomassoni ricopre, invece, il ruolo di Responsabile della Struttura, una figura distinta da quella del Gestore, con funzioni finalizzate a garantire il rispetto e la corretta applicazione della normativa vigente all’interno della Casa di Riposo.
Ne consegue che i due ruoli si distinguono sia per le funzioni attribuite sia per il quadro normativo di riferimento e, pertanto, non possono essere considerati sovrapponibili.
La priorità resta la tutela della salute e del benessere degli ospiti, insieme al rispetto delle famiglie e del personale. Su un tema così delicato servono informazioni corrette e senso di responsabilità, non strumentalizzazioni politiche.
L’Amministrazione Comunale di Montefano.


