Le ultime 24 ore sono state incredibili: abbiamo ricevuto centinaia e centinaia di commenti, chiamate, messaggi, video di vicinanza e solidarietà, da famiglie, singoli e associazioni, da partiti di maggioranza e opposizione. Ne siamo state travolte. E quindi grazie, grazie con il cuore, ne avevamo e abbiamo bisogno.
Ogni giorno cerchiamo di essere un avamposto di educazione e socialità, di cultura e di crescita per ogni età, per questo sappiamo che colpire uno spazio educativo e sociale significa colpire una comunità, una città intera. Significa sabotare la possibilità della convivenza tra persone.
Davanti alla violenza non dobbiamo fare passi indietro, ma solo in avanti. Quello che è successo negli ultimi giorni fa male ma dimostra quanto sia grande il bisogno di un presidio sociale, educativo, di presenza e cura del nostro territorio. Di tanti presidi. Fonti non si ferma. Il nostro impegno per la città e non solo non si ferma e non si fermerà mai.
E pensiamo che sia fondamentale ora ritrovarci tutti e tutte insieme: famiglie, scuole, istituzioni, comitati, associazioni, parrocchie, cittadini e cittadine, per un presidio pubblico da tenersi domenica 18 ottobre alle ore 11 a Recanati, per stringerci e difendere Fonti e Recanati.
Un grande abbraccio che sia un’affermazione di sostegno ai presidi educativi e ai luoghi che lavorano sulla frontiera, di richiesta di supporto e protezione per operatrici, operatori, cittadini e cittadine, di unità tra istituzioni e collaborazione per risolvere i problemi del territorio. Che sia un monito per il futuro per ricordarci che solo vivendo la città, i suoi spazi, i parchi, le strade, possiamo renderli luoghi di cura e non di violenza.
Non fermiamoci: rilanciamo. Più saremo e più forte sarà il messaggio di vicinanza, unità e presenza contro le pratiche violente e il disinteresse che abitano le nostre città.
Centro Fonti San Lorenzo


