C’è anche un residente a Recanati tra le diciassette persone coinvolte nell’inchiesta antidroga «Potentia», condotta dai carabinieri della compagnia di Civitanova e coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia. Si tratta di Ivano Silvestri, 39 anni, originario di Lucera, indagato a vario titolo per spaccio di sostanze stupefacenti e favoreggiamento personale.
Per tutti gli indagati si avvicina ora un passaggio giudiziario importante: l’udienza preliminare è in programma il 19 novembre ad Ancona, davanti al giudice per l’udienza preliminare Carlo Cimini.
L’indagine, denominata «Potentia» dal nome latino di Potenza Picena, aveva portato lo scorso gennaio all’arresto di nove persone, accusate di far parte di un’associazione finalizzata al traffico di droga. A queste si aggiungono altre otto persone, per le quali vengono contestati, a vario titolo, episodi di spaccio e favoreggiamento.
Secondo l’impostazione accusatoria, al vertice del presunto sodalizio ci sarebbe stato Cataldo Cicciù, 41 anni, originario della Calabria e residente a Potenza Picena. Il fratello Domenico Cicciù, 36 anni, sarebbe stato uno degli organizzatori dell’associazione, che avrebbe avuto altri sette partecipi. Tra questi figurano Pierluigi Tetta, 42 anni, originario di Foggia, Angelo Buffalo, 49 anni, e Mario Zoila, 50 anni, entrambi di Lucera, oltre all’albanese Romeo Bakalli, 45 anni. Secondo gli investigatori, avrebbero avuto ruoli nella cessione al dettaglio delle sostanze stupefacenti.
Cristina Montali, 51 anni, ex moglie di Cataldo Cicciù, avrebbe invece gestito parte dei proventi dello spaccio, ricevendo il denaro e provvedendo, secondo le contestazioni, a consegnare le somme necessarie per acquistare la droga dai fornitori. Gli altri due presunti partecipi sarebbero Salvatore Vicino, 55 anni, di Gravina di Puglia, e Massimiliano Isidori, 56 anni, maceratese, ai quali viene attribuita la custodia delle partite di stupefacenti.
Le altre posizioni. Oltre a Silvestri, tra le persone indagate figurano Antonio Cicciù, padre dei due fratelli, per il quale la Procura contesta un presunto aiuto alla moglie e ai figli di Salvatore Roberto Perricciolo per raggiungerlo in Slovenia, dove si sarebbe rifugiato per sottrarsi alla cattura.
Completano l’elenco Angelica Pomili, 46 anni, e Andrea Luigi Malorgio, 50 anni, entrambi di Potenza Picena; Antonio Santo Pio Cicciù, 29 anni; Fabio Moretti, 46 anni, residente a Potenza Picena; Fabio Pericolo, 30 anni, originario di Lucera e residente a Loreto; e Simone Ripari, 50 anni, residente a Potenza Picena. Anche nei loro confronti le contestazioni riguardano, a vario titolo, ipotesi di spaccio e favoreggiamento personale.
Sarà l’udienza preliminare a segnare il prossimo passaggio della vicenda giudiziaria.


