Abbiamo seguito con vivo interesse la discussione in Consiglio comunale di Ancona sulla mozione della consigliera di FdI Maria Grazia De Angelis inerente l’impegno per i cristiani perseguitati.
Plaudiamo alla istituzione dell’8 maggio come giornata di sensibilizzazione nel Comune di Ancona per i cristiani perseguitati.
Stigmatizziamo la reazione strumentale, e guidata da motivi meramente ideologici, dei consiglieri di opposizione che hanno abbandonato l’aula dietro il paravento della frase su Gaza, frase che chiaramente era solo intesa come metafora iperbolica nel contesto del discorso della consigliera De Angelis allo scopo di rimarcare le atrocità che subiscono i cristiani in certe parti del mondo.
Paradossalmente, abbandonando l’aula senza un reale motivo, i Consiglieri di sinistra hanno dato un plastico ed immediato esempio di ciò che la De Angelis aveva poco prima denunciato, ovvero la tendenza a voler ridurre al silenzio i cristiani anche nel nostro Paese quando si toccano certi temi fondamentali quale l’aborto, come è ampiamente emerso nel corso della discussione in aula.
A tal proposito in tutta coscienza ci corre l’obbligo di ricordare che ogni settimana anche nel comune di Ancona e in quelli limitrofi vengono violentemente uccisi con l’aborto procurato decine di bambini prima della nascita, e questo avviene negli ospedali pubblici e a spese della sanità pubblica.
Ci sono anche loro, i bambini non ancora nati, tra i più simili al Cristo agnello senza macchia, che vengono “perseguitati” e uccisi in gran numero e nella generale indifferenza oggi nel mondo e anche in Italia.
Roberto Festa, medico di famiglia, presidente del centro di aiuto alla vita di Loreto, membro della consulta per la famiglia della regione Marche, membro del comitato di partecipazione delle associazioni di volontariato della AST Ancona
Laura Cavalli
Prof.ssa Clara Ferranti
Crispino Valeriani


