Nell’ambito dei servizi di controllo del territorio disposti dal Comando Provinciale Carabinieri di Macerata per il contrasto ai reati contro il patrimonio, con particolare attenzione alle truffe in danno di persone anziane e vulnerabili, i militari del Nucleo Operativo e Radiomobile – Sezione Operativa della Compagnia di Macerata, hanno arrestato, in flagranza di reato, due persone e denunciato in stato di libertà un terzo soggetto, tutti ritenuti responsabili di truffa aggravata in concorso.
I fatti risalgono al pomeriggio di ieri 15 ottobre, allorquando, intorno alle ore 14:15, lungo la S.S. 77, all’altezza dell’area di servizio “Esso Goldengas” nel comune di Corridonia in direzione Civitanova Marche, l’attenzione dei Carabinieri si è concentrata su un’autovettura Fiat 500 X con tre persone a bordo che, per le circostanze di tempo e di luogo, sono apparse subito sospette. Difatti, scattati i controlli, il veicolo è risultato a noleggio e condotto da un 31enne originario del napoletano con diversi precedenti per reati contro il patrimonio. Nel contesto delle operazioni, a bordo del mezzo sono stati identificati i tre occupanti:
- il 31enne, nato e residente nella provincia napoletana, già noto alle forze dell’ordine e intestatario del contratto di noleggio;
- una giovane donna nata a Massa di Somma (NA) nel 2007, residente nel reggiano ma domiciliata in provincia di Napoli, anche lei con precedenti di polizia;
- un 25enne nato e residente nella provincia partenopea, pure con precedenti specifici.
Durante la successiva perquisizione veicolare, i Carabinieri hanno rinvenuto, nascosto dietro uno dei sedili dell’abitacolo, un fazzoletto in stoffa contenente svariati monili in oro per un peso complessivo di circa 80 grammi. I rapidi ed immediati accertamenti investigativi condotti dai militari hanno permesso di ricostruire la provenienza dei preziosi. Verso le ore 13:00 dello stesso giorno, a Morrovalle (MC), i tre avevano portato a termine una truffa ai danni di una donna di 59 anni del posto, raggirata con l’ormai collaudata tecnica truffaldina del “finto Carabiniere”. La refurtiva, del valore commerciale di circa 7.000 euro, è stata interamente recuperata, sottoposta a sequestro e riconosciuta dalla vittima, a cui verrà restituita subito dopo l’espletamento delle opportune procedure. Al termine delle formalità di rito, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria competente, la donna e il 31enne sono stati condotti rispettivamente presso la Casa Circondariale di Pesaro “Villa Fastiggi” e la Casa Circondariale di Ancona “Montacuto”, in attesa dell’udienza di convalida, mentre il 25enne è stato denunciato in stato di libertà per il medesimo reato.
Le informazioni sono state fornite nel rispetto dei diritti delle persone indagate, da ritenersi presunte innocenti in considerazione delle rispettive fasi del procedimento – indagini preliminari – fino ad un definitivo accertamento di colpevolezza con sentenza irrevocabile, ed al fine di assicurare il diritto di cronaca costituzionalmente garantito.


