Nei giorni scorsi alcuni episodi riconducibili alla scabbia hanno interessato la scuola primaria di San Vito, appartenente all’Istituto Comprensivo “Badaloni” di Recanati. Una situazione che, pur non presentando profili di particolare gravità, ha attirato l’attenzione delle famiglie e generato comprensibili timori, anche in seguito alla mancanza iniziale di una comunicazione ufficiale da parte della dirigenza scolastica.
Dalle prime verifiche sanitarie sarebbe emerso un solo caso accertato di scabbia, mentre eventuali ulteriori segnalazioni risultano attualmente sotto il controllo dell’AST3, che sta svolgendo gli approfondimenti necessari per stabilire se si tratti o meno della stessa patologia. Secondo quanto trapela, la situazione sarebbe comunque circoscritta a una singola classe, senza elementi che facciano ipotizzare una diffusione più ampia all’interno del plesso.
L’Azienda sanitaria territoriale è stata prontamente informata e ha attivato i protocolli previsti in casi analoghi, fornendo alla scuola le indicazioni operative da seguire. La profilassi adottata rientra nelle procedure ordinarie: trattamento mirato del soggetto interessato, monitoraggio dei contatti più stretti, particolare attenzione all’igiene personale e alla sanificazione degli ambienti, senza necessità di chiusure o interventi straordinari.
A generare maggiore preoccupazione tra alcuni genitori è stata soprattutto l’assenza di una comunicazione diretta e ufficiale, circostanza che ha favorito la diffusione di notizie frammentarie o non verificate attraverso canali informali, in particolare i gruppi WhatsApp. In tali contesti si sono moltiplicate voci su un presunto numero elevato di casi, successivamente ridimensionate dalle verifiche sanitarie.
Anche il Comune, informato sull’accaduto, ha precisato che la gestione della vicenda rientra esclusivamente nelle competenze dell’autorità sanitaria e della dirigenza scolastica, e che l’amministrazione non è chiamata a intervenire in assenza di indicazioni ufficiali.
Alla luce dei dati attualmente disponibili, non vi sarebbero dunque motivi per alimentare allarmismi. Il caso accertato è stato preso in carico secondo le procedure previste, mentre i contatti restano sotto osservazione sanitaria, in un quadro costantemente monitorato e ritenuto pienamente gestibile.
Il ricordo va a una situazione analoga verificatasi in passato alla casa di riposo per anziani di via XX Settembre, dove il numero di soggetti coinvolti risultò ben più elevato. Anche in quell’occasione si cercò di evitare inutili allarmismi, sebbene furono necessari tempi più lunghi, tra isolamenti e terapie, per arrivare alla completa risoluzione del problema.

🎬 PRIMAVERA
Regia di Damiano Michieletto.
⏰ Orario spettacoli: unico spettacolo 16.40
🎬 LA GRAZIA
Regia di Paolo Sorrentino.
⏰ Orario spettacoli: 18.40 – 21.00


7 commenti
Lo sceriffo non interviene anche in questo caso?
Non ci scappa un’ordinanza? dai…
Non è colpa del comune stavolta , al massimo avrebbe dovuto accertarsi che la dirigente si fosse mossa bene e tempestivamente. In quella scuola ci sono tante cose che non vanno. Dal giardino dell’infanzia, ai parcheggi impossibili, ai bimbi che mangiano in classe 😓
12,13 vero che non è colpa del comune ma lo sceriffo può fare come je pare e ordinare la chiusura precauzionale! Come per la neve fantasma!
Sono d’accordo, senza nulla togliere al corpo docente e alla collaboratrici scolastiche sempre molto disponibili. Per il resto ci sono troppe problematiche da risolvere…
La collaboratrice della Primaria è molto gentile basta che i bambini non chiedano di andare in bagno durante il corso di inglese, perché lei ha già pulito. Non si può neanche più entrare dal vicolo perché sennò deve pulire più volte…ma pulire a fine corso quando non c’è più nessuno é troppo difficile…
Sinceramente non so che margine di manovra possa avere il sindaco in un caso come questo. La cosa sbagliata è stata non comunicare all’asur il problema in maniera tempestiva. Sono cose che possono accadere. Anni fa era successo in un’altra scuola, era arrivato subito il controllo sanitario e la mail a tutti i genitori. Comunicazione e trasparenza. Qui sono mancate completamente. Ma siamo in periodo di iscrizioni (è come in campagna elettorale 😅)
Con la scuola Gigli nuova di zecca pronta tra poco più di un anno, non capisco come si possa ancora iscriversi a San Vito. Zero parcheggi, scuola vecchia e spazi angusti non sufficienti per tutti i bambini (i bambini a turno mangiano in classe).
Poi ci si mettono anche questi episodi in cui si evince la poca trasparenza di chi la dirige, non mi pare un bel biglietto da visita…