È il giorno del voto per il rinnovo della presidenza della Provincia di Macerata. Sono complessivamente 696 gli elettori chiamati alle urne, tutti amministratori locali – sindaci e consiglieri comunali – in carica al 35° giorno precedente alla consultazione, cioè all’8 febbraio scorso.
Il territorio provinciale comprende 55 Comuni, ma Muccia è escluso dalle operazioni di voto perché commissariato la scorsa estate. Senza questo Comune, la popolazione complessiva della provincia risulta pari a 304.163 abitanti, mentre gli amministratori aventi diritto al voto sono appunto 696.
Come si vota
Le operazioni di voto si svolgono oggi dalle 8 alle 20 nell’unico seggio allestito nella sala consiliare della Provincia. Scrutinio e proclamazione del nuovo presidente sono invece previsti per la giornata di domani.
Il sistema elettorale è quello del voto ponderato: ogni elettore esprime una sola preferenza, ma il peso del voto varia in base alla fascia demografica del Comune di appartenenza.
Le fasce sono cinque:
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Fascia A (azzurra): Comuni fino a 3mila abitanti – 30 Comuni e 325 elettori
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Fascia B (arancione): tra 3mila e 5mila abitanti – 7 Comuni e 91 elettori
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Fascia C (grigia): tra 5mila e 10mila abitanti – 9 Comuni e 120 elettori
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Fascia D (rossa): tra 10mila e 30mila abitanti – 6 Comuni e 102 elettori
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Fascia E (verde): tra 30mila e 100mila abitanti – 2 Comuni e 58 elettori
Il peso di ogni voto viene determinato attraverso un calcolo che tiene conto della popolazione della fascia rispetto a quella dell’intera provincia, producendo così l’indice di ponderazione.
I candidati
A contendersi la guida dell’ente sono due sindaci:
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Alessandro Gentilucci, espressione del centrodestra e primo cittadino di Pieve Torina
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Robertino Paoloni, candidato civico sostenuto dal centrosinistra e sindaco di Loro Piceno
Sulla carta, il favorito appare Gentilucci, considerato che molti Comuni della provincia sono amministrati dal centrodestra, compresi i due centri più popolosi, Macerata e Civitanova Marche, che incidono maggiormente nel meccanismo del voto ponderato.
Paoloni ha invece più volte sottolineato di aver accettato la candidatura per spirito di servizio, con l’obiettivo di rafforzare il ruolo della Provincia come luogo di coordinamento tra i Comuni e di collaborazione tra i territori


