Si rinnova oggi uno degli appuntamenti più sentiti della tradizione religiosa cittadina: le celebrazioni del Venerdì Santo nella Chiesa di San Vito, organizzate dalla Congregazione degli artisti. Il programma di oggi prevede due momenti principali, tra raccoglimento spirituale e partecipazione popolare. Si inizierà alle ore 13.30 con la “Tre Ore d’Agonia”, meditazione sulle ultime sette parole di Gesù in croce, guidata da Padre Sergio Lorenzini, già ministro provinciale dei frati minori cappuccini delle Marche. L’accompagnamento musicale sarà affidato alla Schola Cantorum “Virgo Lauretana” della Cattedrale. L’intera cerimonia sarà trasmessa su Radio Erre.
Il momento più atteso della giornata sarà alle ore 20 con la solenne processione del Cristo morto, che prenderà avvio dalla chiesa di San Vito per snodarsi lungo le vie del centro cittadino. Un rito profondamente radicato nella tradizione locale, capace ogni anno di richiamare numerosi fedeli e cittadini. Il corteo attraverserà diverse vie e piazze di Recanati, accompagnato dalla banda musicale “Beniamino Gigli” e dai confraterniti della Misericordia e Morte di Recanati contribuendo a creare un’atmosfera suggestiva e carica di spiritualità.
Presenti i cosiddetti “sacconi” vestiti di nero a cui si aggiungono quelli della Venerabile Congregazione degli Artisti che indossano abiti bianchi messi a disposizione da Casa Leopardi. Quando Giacomo Leopardi era bambino, al momento del passaggio della processione, si nascondeva dietro il portone di casa perché aveva paura degli uomini neri incappucciati che chiamava per questo “i bruttacci”.



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Tranquilli, resuscita…(sperando di non aver spoilerato)