Al termine di mirati accertamenti, i Carabinieri della Stazione di Macerata hanno deferito in stato di libertà alla locale Autorità Giudiziaria un 49enne del posto, libero professionista e già noto alle forze dell’ordine, ritenuto responsabile del reato di falsità materiale commessa dal privato (artt. 477 e 482 del codice penale). I fatti risalgono allo scorso 11 maggio, quando l’indagato si è presentato presso il Comando Stazione per sporgere una denuncia di smarrimento. Nel corso delle procedure di identificazione, l’uomo ha esibito la propria Carta d’Identità Elettronica (CIE), formalmente rilasciata dal Comune di Macerata. L’attenzione dei militari si è tuttavia concentrata sul documento, che è risultato palesemente alterato: il documento era infatti del tutto privo del previsto microchip elettronico, verosimilmente rimosso dallo stesso titolare nel tentativo di comprometterne le funzionalità di lettura e tracciamento digitale.
Le informazioni sono state fornite nel rispetto dei diritti delle persone indagate, da ritenersi presunte innocenti in considerazione delle rispettive fasi del procedimento – indagini preliminari – fino ad un definitivo accertamento di colpevolezza con sentenza irrevocabile, ed al fine di assicurare il diritto di cronaca costituzionalmente garantito.


