Una gestione corretta di sfalci e potature è essenziale per preservare il decoro urbano e assicurare un servizio di raccolta efficiente. Per questo il Comune di Recanati richiama i cittadini al rispetto delle modalità previste per il conferimento dei rifiuti vegetali, come erba, foglie e ramaglie.
Resta sempre disponibile il conferimento diretto presso il Centro di raccolta comunale di via Atlantico Volponi, nella zona industriale di Squartabue. La struttura è aperta il lunedì e il venerdì dalle 9 alle 13; il martedì e il giovedì dalle 15 alle 19; il mercoledì con doppio turno (9-13 e 15-19); e il sabato, anch’esso con orario continuato tra mattina e pomeriggio (9-13 e 15-19).
Per i residenti dei quartieri Montefiore e Sambucheto è inoltre possibile utilizzare i centri di raccolta dei comuni limitrofi. A Montecassiano, il centro di via Don Ezio Cingolani è aperto lunedì, martedì e mercoledì dalle 10 alle 13, il venerdì dalle 16 alle 19 e il sabato con doppio turno (10-13 e 16-19). A Montefano, invece, il centro di via Leonardo da Vinci è accessibile il giovedì dalle 14 alle 18 e il sabato dalle 8 alle 12.
In alternativa al conferimento diretto, è consentita anche la raccolta stradale, ma nel rispetto di regole precise: è possibile depositare un solo sacchetto, ben chiuso e facilmente identificabile, accanto al cassonetto dell’umido, con un peso massimo di 15 chilogrammi, esclusivamente nelle serate di lunedì e giovedì.
L’amministrazione comunale invita a seguire scrupolosamente queste indicazioni, evitando abbandoni fuori dalle modalità previste, per contribuire a una città più ordinata e a una gestione sostenibile dei rifiuti



17 commenti
con tutto quello che paghiamo di tari, dobbiamo stare anche ai loro comodi! Si ricorda che anche un piccolo giardino di pochi metri quadrati, comporta lo smaltimento di una certa quantità di potature. se la mettiamo su questo piano diventa un servizio che fa ridere ed anche incazzare.
Se si tratta di poche foglie si possono buttare nell’organico o meglio nella compostiera, se invece sono potature legnose portatele all’isola ecologica oppure incaricate la ditta di portarle. Se avete un giardino da sistemare avete anche spazio per una compostiera che viene concessa in uso gratuito dal Comune. Vale forse la pena di ricordare a tutti , in particolare a certi verdi molto rigorosi sugli obblighi degli altri e poco sui propri, che esistono anche compostiere da balcone che non emanano cattivi odori e non causano il proliferare di insetti e batteri. Senza contare che se avete una stufa a legna o un caminetto in casa potete bruciare le potature legnose nei modi legali risparmiando un poco sui combustibili fossili. La tassa per lo smaltimento rifiuti copre in misura molto bassa il costo reale del servizio senza contare i danni ambientali causati dalla enorme produzione di rifiuti della società attuale malata di spreco e consumismo.
Poche foglie a volte sono 5 anche 6 sacchi (di quelli neri) compresi rami e trochetti di vario diametro. ci vorrebbe una compostiera grande come un container. ma per favore! non diciamo castronerie.
Il vero cambio di prospettiva inizia finalmente a prendere forma, partendo dalle priorità indiscutibili. Prima fra tutte lo sfalcio dell’erba!
Così che continueremo a percorrere le strade piene di buche , ma con i bordi ben liberi dalle erbacce!
Geniali!
Tappare le buche delle strade è senz’altro importante ma anche il tempestivo sfalcio dell’ erba ai lati delle strade lo è. Talvolta l’erba alta impedisce la visiuale soprattutto nelle curve e negli incroci.
qui si parla di potature in ambito privato e come o quando smaltirle. Ne strade ne taglio del verde ai bordi delle strade, agliuole ecc., che è di competenza altrui. Siamo, anzi siete proprio fuori tema!!!!!
agliuole? o ignorantona analfabeta!
Per la raccolta degli sfalci, potature ecc. non è meglio mettere il cassonetto apposito? Sarebbe certamente più decoroso dei sacchi (che inquinano !!!)
Non ci vuole molto a conferire il tutto in discarica come si fa anche per gli ingombranti. Lo smaltimento rifiuti se lo deve pagare che i rifiuti li produce io sono stufo di pagare per altri, ho la compostiera, compro detersivi alla spina o granulari con contenitori di carta da diluire in acqua calda, raccolgo le poche bottiglie in PET che uso negli appositi contenitori, riparo tutto quello che posso comprando pochissimi abiti e oggetti nuovi e poi devo pagare in base ai metri quadri di abitazione? Eppure il sistema in altri paesi esiste, quando si acquista un bene si paga anche lo smaltimento dell’imballo da recuperare al momento del corretto conferimento. Troppo difficile da capire? e chi ha un giardino trasporta gli sfalci all’isola ecologica senza piagnistei.
è una tua scelta. hai fatto tutto da solo e paghi pure la tari. chi paga vorrebbe un servizio. scommetto che ti sei pure vaccinato, non potrebbe essre altrimenti.
La tari si paga perché comunque purtroppo rifiuti ne creo anche se pochi. La TARI potrà essere eliminata quando si pagherà lo smaltimento rifiuti pagando nel prezzo del bene anche il costo dello smaltimento del rifiuto connesso Vorrei che ognuno pagasse per i rifiuti che produce e non per quelli prodotti da altri. Scommetto che lei si guarda bene dal tenere una compostiera, troppa fatica meglio creare percolato e puzze stradali nei cassonetti luridi.
meglio non darli certi suggerimenti altrimenti corriamo il rischio di pagare 2 volte: tari e smaltimento compreso nel prezzo del bene. un utopia. Siamo in Italia! svegliaaaa!!! teniamoci le puzze e luridi cassonetti.
Chi ha un giardino anche piccolo dovrebbe essere obbligato a smaltire l’organico nella sua compostiera privata con relativa diminuzione della TARI. così come dovrebbe diminuire l’importo di questa tassa in base al numero di bottiglie di PET conferite.
ma chiuditevi la bocca, commenti assurdi, vai pepa
Tutto il problema rifiuti è affrontato in modo improprio a livello comunale e regionale. Se non sono capaci di fare programmi decenti di raccolta rifiuti, almeno copino esempi virtuosi. In Lombardia la provincia di Varese con il patrocionio della Regione e di altre realtà pubbliche e private ha messo a punto già nel periodo COVID il programma spesa sballata , cioè la spesa per il cibo con contenitori riutilizzabili portati da casa dai consumatori. E’ consentito dalla legge n. 1411 del 12/12/2019. Qui in zona quasi nessuno sa cosa sia, eppure è una legge dello Stato.
I cassonetti stradali per l’organico non sono solo brutti e puzzolenti, sono antigienici e la raccolta dell’umido in discarica come avviene ora determina altresì il proliferare di animali nocivi topi e anche cinghiali etc. invece le compostiere private domestiche producono ottimo terriccio per il proprio giardino e. non inquinano. Un tempo vicino alle stalle c’era sempre un letamaio che non determinava alcun inquinamento, anzi. Non è solo importo della TARI, è rispetto per l’ambiente.
Finiremo come a Roma e in altre grandi città con i cinghiali che frugano nei cassonetti fra i rifiuti, non solo topi e gabbiani che volteggiano sulle discariche anziché sul mare. Dopo i cinghiali arrivano i lupi oltre alla incontrollata diffusione di batteri e insetti connessi con i cassonetti stradali dell’organico. Non è solo questione di puzze, ma se questo è ciò che vogliamo…..