È stata revocata l’ordinanza sindacale che, lo scorso 30 gennaio, aveva disposto lo sgombero di due appartamenti dello stabile di via Fiume 14 a causa di problemi strutturali rilevati dopo una segnalazione di fuga di gas. Con un nuovo provvedimento firmato dal sindaco Pepa viene, infatti, annullata la precedente Ordinanza Sindacale, emessa per motivi di pubblica incolumità nei confronti delle unità abitative situate al primo e al secondo piano dell’edificio. La decisione arriva dopo la conclusione degli interventi di messa in sicurezza del solaio interpiano che separa i due appartamenti. Determinante la certificazione tecnica trasmessa dall’ingegner Federico Sabbatini, che ha attestato l’avvenuto ripristino delle condizioni statiche della struttura. A confermare la regolarità degli interventi anche la relazione dell’Ufficio Tecnico Comunale firmata dal dirigente Arch. Maurizio Paduano. Il Comune ha quindi disposto la revoca dell’interdizione all’uso dei due appartamenti e incaricato il Comando di Polizia Locale dell’eventuale rimozione dei sigilli apposti agli ingressi delle abitazioni. La vicenda era iniziata nella mattinata del 30 gennaio scorso, quando intorno alle 9 era stata segnalata una fuga di gas nello stabile di via Fiume. Sul posto erano intervenuti i Vigili del Fuoco di Macerata che, durante i controlli, avevano riscontrato una situazione di precarietà statica del solaio interpiano tra il primo e il secondo piano dell’edificio. A seguito delle verifiche effettuate dall’Ufficio Tecnico Comunale, il sindaco aveva firmato un’ordinanza disponendo lo sgombero immediato delle due famiglie residenti negli appartamenti interessati. Gli alloggi erano stati dichiarati inagibili fino al completamento degli interventi strutturali e all’approvazione del relativo progetto tecnico. Nel palazzo risiedono complessivamente una decina di nuclei familiari, tra cui il proprietario dell’immobile, prevalentemente con contratti di locazione o comodato d’uso. Durante l’emergenza erano stati attivati anche i Servizi Sociali comunali per assistere le persone coinvolte.

